Martedì, 28 Settembre 2021
Economia

Lotteria degli scontrini: «Più della metà dei negozi in Veneto non è pronta»

Il commento di Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Veneto: «Un esercente deve spendere 300 euro per acquistare il lettore ottico. Non se ne sentiva il bisogno»

Lunedì 1º febbraio è iniziata la "lotteria degli scontrini": facendo acquisiti con pagamento elettronico (carte di credito, prepagate, bancomat e app beni o servizi) e presentando alla cassa, a ogni spesa, l’apposito codice, si potrà partecipare alle estrazioni mensili previste dall’11 marzo, a quelle settimanali che inizieranno da giugno e al super premio che sarà estratto a gennaio del prossimo anno.

«In Veneto più della metà degli esercizi commerciali non è pronta - dichiara Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Veneto - Per aggiornare i registratori telematici e acquistare il lettore ottico che “vede” il codice lotteria, un esercente deve spendere mediamente 300 euro. Un costo esagerato e un onere di cui, in questo momento, non se ne sentiva il bisogno». Più che puntare sulla fortuna, per Confcommercio Veneto la ripresa dei consumi passa per  provvedimenti strutturali che sostengano il tessuto imprenditoriale e la ripartenza dell’economia. «Il commercio versa in una situazione di grave crisi - prosegue Bertin - e molte aziende stanno lottando per sopravvivere: in particolare per i pubblici esercizi, che nell’ultimo anno hanno dovuto tenere chiuso 160 giorni, senza incassi, ma a parità di costi fissi, dover far fronte a un altro balzello è del tutto fuori luogo. I costi superano i benefici e le priorità sono ben altre. Lo ribadiamo: servono contributi immediati e adeguati, calcolati sulle perdite del fatturato annuo. Poi, se si vuole andare verso la moneta elettronica, non si può non ricordare che è necessario azzerare le commissioni».

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