Economia

La qualità in azienda non è un optional e si impara (anche) giocando

I consulenti GC&P fanno lezione alle PMI che vogliono il meglio da sé

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Parola d’ordine: qualità, un principio ispiratore che deve essere il faro dell’intera attività dell’impresa che vuole vincere la sfida competitiva. Ne sono convinti i consulenti di GC&P, che propongono una Master Class riservata ad imprenditori, manager, direttori di stabilimento, capi reparto e direttori di produzione. Si terrà giovedì 19 novembre dalle 9.00  alle 17.30 presso Fondazione La Fornace dell’Innovazione Via Strada Muson, 2/C, Asolo (TV). Il costo di partecipazione è di 300 € più Iva, le iscrizioni scrivendo a c.canciani@gianesincanepari.com (0423 951785 - 392 9427254).

«La qualità è una forma di pensiero – afferma Nicola Rigobello, consulente GC&P e docente del corso – un metodo che si apprende e si allena, giorno per giorno, costruendo in azienda un approccio vincente. Ben oltre il “controllo qualità”, che arriva alla fine della produzione, oggi si parla di un sistema che parte dalle procedure (con sistemi a prova di errore) e si riverbera sul prodotto, come conseguenza. L’obiettivo è tradurre la richiesta del cliente in un prodotto che ne soddisfi appieno le necessità.»

La Master Class di GC&P, tenuta dagli esperti Nicola Rigobello e Matteo Padovan, prevede una parte teorica e un’esercitazione pratica, nella quale si potrà sperimentare il sistema illustrato, come in laboratorio, utilizzando in concreto gli strumenti della “cassetta degli attrezzi”, immediatamente a disposizione dei partecipanti.
I consulenti proporranno dunque il “business game” della catapulta. Le palline da lanciare simuleranno la produzione, come risultato di performance da ottenere su richiesta del cliente. Nei ripetuti lanci si comprende come le molte variabili tecniche della catapulta, ma anche l’azione dell’operatore, influiscono sul risultato (lanciare le palline sempre allo stesso posto). Utilizzando gli strumenti illustrati nella Master Class, come il Diagramma di Ishikawa e il metodo dei “5 perché” si troverà il modo per migliorare l’affidabilità del processo.

Il metodo proposto da GC&P prende le mosse dal mondo “Lean”; la dottrina di lotta agli sprechi e ricerca dell’efficienza è infatti strettamente connessa al concetto di qualità totale dell’azienda. Tra gli strumenti da utilizzare, che verranno insegnati nella Master Class, ci sono il Diagramma di Ishikawa e il metodo dei “5 Perché”. Il Diagramma di Ishikawa  è uno strumento per ritrovare le cause di un errore. Si disegna a lisca di pesce: sulla testa sta il problema, e da lì si diramano le spine, le cause da analizzare che si raggruppano in quattro grandi ambiti: il problema può insorgere a livello dei macchinari, nel processo umano (ad esempio se un operatore non è appropriatamente addestrato), nelle metodologie e procedure, o nell’ambiente dove avviene la lavorazione del prodotto.

Per individuare ed eliminare questi possibili problemi nella qualità è necessario analizzare il processo, ponendosi almeno 5 domande successive, partendo dal sintomo e andando a ritroso, risalendo verso le cause che lo hanno creato. «Chiedersi perché un evento è accaduto, ma fermarsi a due o tre passaggi – conclude Matteo Padovan, consulente GC&P – significa intervenire superficialmente, come tamponando il problema anziché arrivare alla radice e risolverlo definitivamente. Un’indagine approfondita permette invece di individuare i punti da migliorare nel processo, e ottenere così un risultato di alto livello. Questo è fare qualità; questo significa portare un’azienda all’eccellenza.»

Gallery

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La qualità in azienda non è un optional e si impara (anche) giocando

TrevisoToday è in caricamento