Economia

Mercati esteri e Pmi: arrivare preparati è il primo passo per il successo

Giornata di formazione di GC&P ad Asolo

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Aprire nuovi mercati, su scala internazionale: una reale opportunità di crescita per le imprese italiane, anche per le medie e piccole, a patto che non sia una scelta casuale e che venga, invece, considerata come una mossa strategica da preparare con cura. Una Master Class di GC&P (www.gianesincanepari.com) aiuta imprenditori e manager ad affrontare il percorso di valutazione di prodotto, mercati e azioni da intraprendere per avere successo all’estero. Sono aperte le iscrizioni alla giornata di formazione gratuita che si terrà presso la Fondazione “La Fornace dell’Innovazione” (Via Strada Muson, 2/C, Asolo, TV) giovedì 22 ottobre 2015, dalle 9 alle 13. Per informazioni e per confermare la partecipazione, scrivere a c.canciani@gianesincanepari.com (tel 0423.951785).

Diego D’Ermoggine e Francesco Ilari, consulenti GC&P esperti in sviluppo internazionale, guideranno i partecipanti alla scoperta di un metodo che permette di valutare le motivazioni dell’azienda e ad esplorare le opportunità di espansione su diversi mercati, definendo l’approccio migliore per ottenere i risultati desiderati. Durante l’evento si terranno una testimonianza da parte di Tosingraf, azienda Veneta con un’esperienza di successo nell’approcciare mercati esteri, e un contributo da parte degli esperti di Risk Analysis & Management, società di consulenza di Padova che approfondiranno il delicato tema dei tassi di cambio e delle problematiche connesse ai rapporti tra le valute.

«Determinare su quali Paesi muoversi – afferma Francesco Ilari – è fondamentale, e deve essere fatto con metodo analitico, per evitare il rischio di investire sulla base di sensazioni personali o di una visione ristretta del Paese estero. Ad esempio, si potranno fissare degli standard minimi che il nuovo mercato dovrà presentare, perché il prodotto dell’azienda sia interessante e competitivo. In uno step seguente si passerà ad un’analisi più approfondita, portando tutte le variabili interessate (prezzo, target, dimensione del mercato, ecc.) a valori numerici omogenei, in modo da riuscire a paragonare i diversi Paesi e vedere chiaramente in quali l’azienda potrà muoversi con migliori risultati. A quel punto si analizzeranno a fondo i Paesi più interessanti, tra una rosa di preferiti. La scelta imprenditoriale avrà così una base scientifica e sarà facilmente monitorabile.»

Il metodo proposto da GC&P prevede diversi livelli di approfondimento fino alla stesura di un business plan dettagliato cui l’azienda dovrà attenersi nel processo di internazionalizzazione. «Nella nostra esperienza – prosegue Diego D’Ermoggine – vediamo che il primo passo viene mosso dalle imprese per trovare nuovi sbocchi per un prodotto esistente. In questo caso sarà importante, ad esempio, capire a quale prezzo proporre il nostro prodotto, considerando non solo il prezzo al distributore o importatore ma anche quello che avrà per il cliente finale, considerando tutti i passaggi e le variabili intermedie caratteristiche del Paese, per verificare se esiste o meno il mercato per il nostro prodotto al prezzo ipotizzato. In altri casi, inoltre, l'apertura verso nuovi mercati potrà essere l'occasione per ripensare la propria gamma prodotti realizzando innovazioni che poi potranno essere sfruttate positivamente anche sul mercato interno. Una consulenza specifica è lo strumento per creare la mentalità strategica che amplia la visuale dell’imprenditore sui mercati esteri, aumentando la conoscenza del Paese e la consapevolezza dei decisori riguardo gli investimenti da affrontare.»

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