Bcc Pordenonese e Monsile: semestrale ok con raccolta cresciuta di 51 milioni

I dati di bilancio semestrali della nuova banca mostrano tutti gli indici in crescita e premiano la scelta dell’aggregazione

Antonio Zamberlan

A ormai più di 6 mesi dall’inizio delle attività, la nuova BCC Pordenonese e Monsile presenta i primi positivi dati di bilancio raggiunti nonostante le complessità a livello organizzativo vissute nel periodo del lockdown. Confrontando i numeri della nuova banca al 30 giugno 2020 con quelli aggregati di BCC Pordenonese e BCC Monsile al 31 dicembre 2019 (precedenti alla fusione), emerge infatti che in soli 6 mesi la raccolta è cresciuta di 51 milioni (+2,5%), gli impieghi vivi di oltre 38 milioni e sono positivi anche i dati del commissionale e del margine d’interesse. Sul fronte delle politiche di assistenza nell’emergenza Covid, è stata fin da subito istituita una task force di 15 persone per dare risposte tempestive ai clienti attivando tutti gli interventi necessari. Da marzo ad oggi sono oltre 2.973 le pratiche lavorate per un importo complessivo di 580 milioni di euro nella concessione di moratorie sui mutui alle aziende e alle famiglie. Inoltre sono stati attivati tutti gli interventi agevolativi previsti dal governo e dagli enti locali (regioni, comuni, confidi, associazioni di categoria) con la stipula di oltre 20 convenzioni e l’erogazione delle garanzie statali gestite in forma diretta dalla banca per accelerare i tempi di risposta.

Azioni coordinate e puntuali che sono state tutte illustrate recentemente alla nuova Consulta dei soci della banca, che riunisce 35 membri rappresentanti del mondo della cooperazione, della produzione, della formazione e della cultura che risiedono e operano in zone di competenza della Bcc fungendo da punti di ascolto per le richieste delle 12 aree territoriali su cui opera la banca. Un organo fondamentale coadiuvato anche dalla Consulta dei Giovani soci che ha il compito di rappresentare e portare all’attenzione della banca le istanze dei soci under 35. Nell’occasione è stato sottolineato che per sostenere le numerose iniziative della banca sul territorio, sono già stati erogati oltre 500mila euro dei 700mila euro previsti quest’anno, a sostegno di opere di beneficienza e delle associazioni di Friuli Venezia Giulia e Veneto. I fondi, destinati dall’Assemblea dei Soci di giugno scorso come quota parte dell’utile di esercizio prodotto, sono serviti a finanziare progetti in ambito sociale, assistenziale, culturale, religioso ma anche a supportare il mondo della scuola, dello sport e delle comunità locali.

Ad oggi BCC Pordenonese e Monsile è una banca solida, seconda per numero di soci nel Nordest con oltre 18mila soci, tra cui 1.900 imprese, che possono contare su un istituto che mantiene solide radici nelle aree di competenza e che impiega oltre 400 dipendenti qualificati per i quali non è stato previsto alcun esodo o forma di accompagnamento alla pensione nonostante gli ultimi mesi di difficoltà. «I primi dati di bilancio semestrali della nuova banca dimostrano come la scelta dell’aggregazione sia stata vincente – ha commentato il Direttore Generale di BCC Pordenonese e Monsile Gianfranco Pilosio- La raccolta e gli impieghi sono in crescita ma i dati per me più importanti sono quelli relativi ai 500mila euro già erogati per le iniziative sul territorio e ai 580 milioni di euro complessivi concessi ai nostri soci per moratorie sui mutui. Non nascondo che gli ultimi mesi siano stati duri anche per noi, ma non abbiamo mai perso la bussola nella tempesta, consapevoli della responsabilità che la banca ha nei confronti delle famiglie e delle aziende del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo scommesso sul futuro, così a maggio abbiamo aperto una nuova filiale a Ormelle, abbiamo raddoppiato la filiale di Jesolo e a breve saremo presenti anche a Codroipo».

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Il Presidente di BCC Pordenonese e Monsile Antonio Zamberlan ha concluso: «Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti e siamo convinti che una banca di credito cooperativo deve rimanere sempre vicina ai propri soci dimostrando di essere un punto di riferimento, un luogo familiare dove è possibile trovare personale competente che conosce bene il territorio dove lavora e vive ogni giorno. Sono questi i principi che ispirano le nostre strategie passate, presenti e future».

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