Giovedì, 29 Luglio 2021
Economia

Lavoro, il progetto Radar si allarga alle partnership con gli enti di categoria

Firmato il Protocollo d’Intesa tra i Comuni dell’Area Montebellunese e le sei associazioni di categoria del territorio

La firma del protocollo d'intesa

Cambiare il punto di vista rispetto al mondo delle professioni, guardando al mercato del lavoro con occhi diversi, con gli occhi delle aziende. E’ questo il punto di partenza del Protocollo di Intesa firmato oggi a Montebelluna tra i Comuni dell’Area Montebellunese (Montebelluna, Trevignano, Maser, Cornuda, Crocetta del Montello, Pederobba, Volpago del Montello, Giavera del Montello, e la new entry Nervesa della Battaglia) e le associazioni di categoria del territorio per l’avvio di una collaborazione nell’ambito del progetto Radar, nato per dare risposte a chi non trova lavoro e al disagio di chi, in questa congiuntura economica, non riesci a trovare la propria strada.

Ideato e costruito alla fine del 2016 ed operativo dal 2017 - su mandato dell'Area Montebellunese, grazie ad un finanziamento regionale e ora sostenuto dalle amministrazioni – Radar esordì per sperimentare una nuova visione delle politiche attive per il lavoro e capovolgere il focus e gli equilibri degli interventi sull'occupabilità dei cittadini e i bisogni delle aziende.

Ora, al suo quinto anno, la fase di sperimentazione è superata ed è giunto il momento di fare un ulteriore passo avanti per crescere ancora. E raccogliere le sfide del mercato del lavoro attraverso questo Protocollo di Intesa che formalizza la collaborazione tra il pubblico e gli operatori economici del territorio fino alla fine del 2021, con possibilità di rinnovo.

Interviene il coordinatore del progetto Radar gestito dalla cooperativa La Esse, Alessandro Tonello: «Il Protocollo di intesa completa un percorso iniziato sei mesi fa, fatto di incontri, presentazioni e riflessioni, tra tecnici, assessori e rappresentanti degli Enti, che sancisce e consolida le collaborazioni e le partnership (già in essere ma mai formalizzate) tra chi rappresenta le imprese del territorio e Progetto Radar. Si tratta di un protocollo che definisce un ruolo attivo agli Enti, nella dinamica Radar. Agli Enti viene chiesta la condivisione delle letture e delle conoscenze riferite alle tendenze locali e allo stato di salute del proprio settore e/o comparto; la promozione di Radar; la volontà e la disponibilità a coprogettare azioni o a individuare nuove vie per risolvere le criticità che stiamo incontrando come comunità. Con questo accordo Radar è più ricco, perchè i partners coinvolti ci garantiranno idee, forza e credibilità in un momento in cui, sbloccati i licenziamenti, l'equilibrio socio economico di un territorio potrebbe essere messo a dura prova».

Aggiunge Andrea Maccari del gruppo di lavoro degli enti locali: «Il Protocollo di Intesa di oggi conclude un lavoro di condivisione su un’area vasta e attivamente produttiva. Nasce da un lavoro di rete e trova il suo momento clou proprio nei giorni dello sblocco dei licenziamenti. Fondamentale il lavoro estremamente verticale che sta svolgendo La cooperativa La Esse, capace di individuare le skills dei candidati e matchare le risorse con le esigenze del mondo lavorativo».

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