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Nuovi tagli alla Electrolux, indagini su produttività e competitività a Susegana

Il colosso svedese ha annunciato altre misure di riorganizzazione negli stabilimenti italiani. Procederà poi a delle verifiche nei poli produttivi di Forlì, Porcia, Solaro e Susegana per studiare nuove strategie

Nuove misure per il rilancio del gruppo sono state annunciate venerdì dall'Electrolux. Gli impiegati italiani coinvolti nella riorganizzazione degli uffici dell'azienda saranno circa 200 tra i 7500 dipendenti in tutta Europa.

Il colosso svedese ha spiegato che a fronte dell'insoddisfacente performance del settore elettrodomestici Emea, Electrolux ha assunto una serie di importanti decisioni strategiche con l'obiettivo di ridurre i propri costi operativi in Europa. Il progetto, che dovrà essere avviato subito e concluso entro il biennio 2014-2015, prevede un'organizzazione meno complessa, più veloce ed efficace nel raggiungere e gestire il mercato.

Sul tavolo c'è la competitività di costo delle produzioni italiane e della loro sostenibilità, sulle quali Electrolux ha deciso di aprire un'investigazione in tutti gli stabilimenti italiani di elettrodomestici, Forlì, Porcia, Solaro e Susegana, con lo scopo di verificare se e con quali azioni di innalzamento di competitività e riduzione di costo sia possibile ripristinare la sostenibilità delle produzioni oggi gravemente compromesse nel contesto europeo.

La notizia ha subito preoccupato il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, che ha espresso la propria vicinanza ai lavoratori e dichiarato il proprio sostegno e interessamento alla vicenda “così come è stato fatto alcuni anni fa".

"La Provincia non resterà in silenzio di fronte ad una scelta drammatica per il territorio, in questo momento storico, da parte dell’azienda - ha ribadito Muraro - La stessa negli incontri avvenuti nel 2008 con l’Ente provinciale, relativamente  lo stabilimento di Susegana, si era impegnata a salvaguardare lo stabilimento trevigiano. E’ quindi,allarmante e gravissima un’eventuale nuova riorganizzazione con ricaduta sui lavoratori – aggiunge il presidente Muraro - Già all’epoca la multinazionale aveva cercato di estromettere le istituzioni locali dalla trattativa, ma alla fine aveva dovuto accettare il nostro doveroso interesse. Anche oggi la Provincia di Treviso non si tirerà indietro anche con tutte le possibili azioni utili a contrastare eventuali future scelte unilaterali dell’Electrolux non rispettose del territorio”.

 

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