Nuovo Dpcm, Ascom Veneto: «Governo in ritardo nel gestire l'emergenza»

Patrizio Bertin, presidente Confcommercio Veneto, critica alcune decisioni prese dal Governo: «Sembra che limitare le attività sia sempre la panacea di tutti i mali»

Patrizio Bertin (Credits: Padovaoggi)

Il presidente di Confcommercio Veneto, Patrizio Bertin, commenta con queste parole il nuovo Dpcm entrato in vigore lunedì 19 ottobre: «Ne prendiamo atto con responsabilità ma anche con una considerazione: quando quest’estate, mentre la curva dei contagi e dei malati migliorava, si diceva “attenzione che in autunno l’emergenza tornerà”, cosa si è fatto a livello di programmazione per scongiurare le misure più drastiche? Scontiamo ritardi e pare che limitare e chiudere le attività sia sempre la panacea di tutti i mali. Molte sono da tempo in sofferenza, altre con poche possibilità di sopravvivenza. Il perdurare dello stato di crisi dell’economia non giova al Paese. Ha ragione il premier Conte - prosegue Bertin - quando dice che bisogna evitare un altro lockdown: se avvenisse in occasione del Natale, sarebbe il colpo di grazia finale. Come abbiamo già sottolineato, adesso ci aspettiamo che ci siano più controlli sulle situazioni fuori regola e in questo senso il potere dato ai sindaci di assumere determinati provvedimenti è positivo. Ma ci aspettiamo anche incentivi e contributi a fondo perduto per le aziende: Conte ne ha fatto cenno, dalle parole si passi ai fatti».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Remo Sernagiotto ricoverato al Ca' Foncello: «Condizioni disperate»

  • Zaia, nuova ordinanza: «Capienza ridotta in negozi e centri commerciali»

  • Guida Michelin 2021: i ristoranti stellati nel trevigiano

  • Covid, nuova ordinanza di Zaia: «Riapriamo i negozi di medie e grandi dimensioni al sabato»

  • Una settimana di agonia dopo il malore, morto Remo Sernagiotto

  • Festa in casa con 42 persone, vicini chiamano i carabinieri

Torna su
TrevisoToday è in caricamento