Confindustria, Bonomi nuovo presidente: «Scelta giusta per il cambiamento»

La presidenza di Assindustria Venetocentro commenta il voto del Consiglio generale di Confindustria che ha eletto il suo nuovo presidente. Resterà in carica fino al 2024

«Siamo molto soddisfatti per la designazione di Carlo Bonomi, al quale rivolgiamo, a nome nostro e degli industriali di Padova e di Treviso, le congratulazioni e il caloroso augurio di buon lavoro. È un segnale forte dal sistema confindustriale al Paese: convergenza, responsabilità, visione sono richiesti a tutti per affrontare l’emergenza più grave nella storia della Repubblica e lavorare, uniti, per ricostruire con determinazione la nostra vita sociale e la nostra economia. Un’ulteriore e coerente testimonianza della responsabilità delle imprese e del ruolo di corpi intermedi forti, autonomi e indipendenti al servizio del Paese».

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È questo il commento a caldo di Maria Cristina Piovesana, presidente di Assindustria Venetocentro-Imprenditori Padova Treviso, e di Massimo Finco, presidente vicario dopo il voto del Consiglio generale di Confindustria che ha designato Carlo Bonomi alla Presidenza per il 2020-2024. «Bonomi è l’imprenditore che abbiamo sostenuto e che volevamo dalla prima ora - prosegue Piovesana - in virtù di un percorso di condivisione di iniziative e progetti e di visione comune all'interno di quel nuovo triangolo industriale disegnato nella nostra assemblea costitutiva nel giugno 2018. Avrà il compito sfidante di un programma per il futuro della nostra Confederazione che interpreti la volontà di cambiamento, consapevoli dell’autentica sfida che le nostre imprese e il Paese dovranno affrontare nei prossimi quattro anni. Cambiamento innanzitutto all'interno dell’organizzazione - sottolinea Finco - nella rappresentanza, per una Confindustria protagonista in Europa e nel mondo che accompagni le aziende che hanno bisogno di misurarsi nel mercato globale, unita e capace di rinnovamento. Questo sarà fondamentale per riconoscerci ancora in una Confindustria di tutti. E con l’ambizione di un nuovo progetto per il Paese per un futuro più sicuro, più digitale, più competitivo e la sfida di intraprendere la rinascita e la via italiana della crescita. Ringraziamo Vincenzo Boccia - concludono Piovesana e Finco - che ha guidato Confindustria in un periodo delicato e complesso, sia per l’interlocuzione politica sia per l’economia, e adesso nella grande complessità dell’emergenza pandemica. Per avere dimostrato, negli anni della presunta disintermediazione sociale, che la rappresentanza associativa è una missione alta e di irrinunciabile attualità al servizio non di una parte ma del Paese».  

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