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Sistema Turistico “Pedemontana e Colli”, nutrita presenza di Marca

Il progetto punta alla promozione dell'area, che comprende quasi un quarto dei Comuni veneti, in testa quelli trevigiani

Muoverà presto i suoi primi passi il nuovo Sistema Turistico Tematico del Veneto “Pedemontana e Colli”, che si presenterà come offerta unitaria e organizzata, al fianco delle altre eccellenze che fanno del Veneto la prima regione in Italia per arrivi (circa 16 milioni l'anno) e presenze (circa 62 milioni).

Giovedì 24 ottobre, nella sede degli Industriali di Venezia, gli amministratori dei Comuni che fanno parte del progetto si sono incontrati con l’assessore regionale al turismo Marino Finozzi per mettere a punto le tappe di questo percorso di valorizzazione e offerta innovativo che travalica i confini provinciali e che dovrà necessariamente vedere la presenza attiva dell’imprenditoria privata.

I Comuni coinvolti sono quasi un quarto dell'intera Regione, con una nutrita presenza trevigiana: Asolo, Borso del Grappa, Caerano di San Marco, Cappella Maggiore, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Cison di Valmarino, Codogné, Colle Umberto, Conegliano, Cordignano, Cornuda, Crespano del Grappa, Crocetta del Montello, Farra di Soligo, Follina, Fonte, Fregona, Gaiarine, Giavera del Montello, Godega di Sant'Urbano, Maser, Miane, Monfumo, Montebelluna, Moriago della Battaglia, Nervesa della Battaglia, Orsago, Paderno del Grappa, Pederobba, Pieve di Soligo, Portobuffolé, Possagno, Refrontolo, Revine Lago, San Fior, San Pietro di Feletto, San Vendemiano, San Zenone degli Ezzelini, Sarmede, Segusino, Sernaglia della Battaglia, Susegana, Tarzo, Valdobbiadene, Vidor, Vittorio Veneto, Volpago del Montello.

All’incontro ha partecipato anche l’assessore all’handicap del Comune di Negrar, Giuseppe Righetti, che si è messo a disposizione affinchè l’offerta coordinata della Pedemontana sia non solo la rete del sistema produttivo e dell’ospitalità, ma sia anche attrezzata per essere accessibile ai milioni di turisti con qualche disabilità, che sono 80 solo in Europa.

Il tragitto da compiere comprende la definizione dell’offerta, la promozione e lo sviluppo della competitività delle imprese, costruendo il brand e i prodotti turistici, itinerari e animazione locale, mettendo assieme attività e produzioni, sviluppando la commercializzazione, formando gli operatori e informando la potenziale clientela.

Tra le proposte contemplate c’è anche la creazione della Rete delle città d'arte della Pedemontana. Accanto alle intenzioni, tuttavia, ci sono i soldi: fondi statali destinati a questo progetto di eccellenza e stanziamenti europei da vari fondi comunitari, oltre alla promozione che viene fatta unitariamente dalla Regione.

Siamo di fronte a nuove opportunità e nuove attività – ha sottolineato Finozzi – capace non solo di valorizzare il territorio, di allungare la stagione turistica e di promuovere il Veneto meno conosciuto, ma soprattutto di creare economia e nuovi posti di lavoro in un comparto produttivo non de localizzabile e che è capace di valorizzare tutto ciò che di bello e di buono esiste nell’area: arte, enogastronomia, città murate, Ville venete artigianato, tradizione e cosi via”. Pedemontana e Colli del Veneto, ad esempio, rappresentano il più straordinario distretto enologico del Mondo: qui si producono quasi 7 degli 8 milioni di ettolitri di vino del Veneto, con varietà di uva in gran parte autoctona, che si trasforma in prosecco, Breganze, Colli Euganei, Valpolicella, Amarone, bardolino, Soave, Durello, Colli Berici, Colli di Conegliano e così via".

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