Opitergino Mottense, varato il nuovo progetto per il rilancio del territorio

L'iniziativa è promossa da IPA Opitergino Mottense ed è rivolta alle imprese del territorio e a tutti coloro che operano nel mondo del turismo

Adriana Miotto

Si è tenuto nella giornata di mercoledì il webinar conclusivo del progetto turistico per l’Opitergino Mottense. Presenti online i Comuni dell’Opitergino Mottense, le associazioni di categoria del territorio e i diversi enti coinvolti che per la prima volta insieme vogliono progettare lo sviluppo turistico sul territorio. Il convegno è stato un punto di partenza per un confronto proattivo che possa poi tradursi in azioni concrete di valorizzazione turistica del territorio locale. I principali temi discussi, che sono anche peculiari del territorio opitergino, sono stati: il turismo culturale, declinato nel prodotto archeologico, religioso e delle ville venete, il turismo enogastronomico e il cicloturismo. Temi strategici se si vuole creare una destinazione appetibile per i turisti e volano economico per le imprese del territorio.

Dal convegno è emersa la necessità di capire come l’Opitergino Mottense possa mettersi in relazione con il resto del territorio trevigiano e come si possano creare delle connessioni con la vicina costa veneta. Un sistema aperto in cui il territorio diventa luogo di destinazione ricco di proposte per i turisti che gravitano sulla costa veneziana, soprattutto. Ricordiamo che solo nei mesi estivi la costa, con Caorle e Bibione, attrae più di 10 milione di turisti. L’evento si è inserito in una progettualità più ampia di sviluppo turistico che ha visto negli ultimi mesi l’IPA Opitergino Mottense impegnata in una serie di incontri di formazione, sia sul fronte di un coaching interno sia su quello di formazione dei propri operatori di territorio.

È stato infatti promosso, con la collaborazione della Regione Veneto, un percorso di accoglienza e informazione diffusa, attraverso un ciclo di 4 incontri svolto nel mese di ottobre e rivolto agli esercizi di pubblico servizio che, avendo partecipato all’iniziativa, si qualificheranno come infopoint. L’obiettivo del progetto è infatti quello di creare dei piccoli ambasciatori di territorio, che possano veicolare il valore fondante dell’accoglienza. E proprio all’accoglienza turistica si è dato particolare enfasi nell’arco del percorso formativo, anche attraverso la presentazione della Carta dell’accoglienza e dell’ospitalità, nuovo strumento di cui si è dotata la Regione Veneto per promuovere un turismo di qualità.

A portare i saluti di apertura sono intervenuti Maria Scardellato, Presidente IPA Opitergino Mottense e Sindaco di Oderzo, Alessandro Martini, Direttore OGD Città d’arte e ville venete del territorio trevigiano, Mario Pozza Presidente di Unioncamere del Veneto e della Camera di Commercio TV BL, e l’Assessore regionale al Turismo Federico Caner. Nel pomeriggio gli operatori, divisi per tavoli tematici, hanno messo sul tavolo proposte e idee progettuali che ora l’IA dovrà fare proprie e renderle attuabili.

Nel concludere l’incontro Alessandro Martini ha sottolineato alcune azioni/stimoli su cui l’ODG  e l’IPA dovranno intervenire per rendere il progetto attuabile: “Dobbiamo intervenire nelle sedi appropriate tramite  i pubblici amministratori per agevolare la logistica  e i trasporti per agevolare l’arrivo dei turisti sul territorio. Alle imprese, seppur nel periodo particolare, raccomando di cogliere le opportunità offerte  dell’Ogd che ha a disposizione un plafond per progetti di promozione del territorio . C’è lo spazio ci sono le opportunità. Chi ha le gambe per correre corra".

Adriana Miotto, responsabile progetto e moderatore ai lavori del Convegno a chiusura dell’incontro ha sollecitato gli Enti e le imprese del territorio a fare sistema: “Il progetto chiede la partecipazioni di tutti i soggetti per  portare benefici sociali ed economici. Una destinazione si caratterizza per l’offerta che riesce a mettere in campo e per il grado di attrattività che riesce a produrre nei turisti. Questo è possibile solo se tutti, in un territorio, diventano parte  del progetto e testimonial del territorio".

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