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Martedì, 27 Febbraio 2024
Economia Orsago

Banca della Marca: utili e investimenti record sul territorio

Approvato dall’Assemblea Ordinaria il bilancio 2022. Il credito a famiglie e imprese raggiunge 1,9 miliardi di euro. Utili a 37,8 milioni di euro. 1,8 milioni destinati al fondo iniziative benefiche. Crediti deteriorati ai minimi (6,23%) e Indice di solidità Cet1 al 19,47%

Banca della Marca - banca di credito cooperativo (Gruppo ICCREA) che opera con 48 filiali nelle provincie di Treviso, Venezia e Pordenone - chiude un 2022 da record, sia nei risultati di bilancio che negli investimenti sul territorio. L’assemblea dei soci riuniti domenica, in un clima di grande positività, ha approvato il bilancio 2022, che si è chiuso con un totale attivo di 3,8 miliardi di euro e un utile di 37,8 milioni di euro (rispetto ai 17,8 del 2021). Il patrimonio netto passa da 232 a 264 milioni di euro e l’indice Cet1, che riassume lo stato di solidità degli istituti bancari, cresce a 19,47%.

La ripresa dei consumi (dopo le chiusure del 2021) e degli investimenti ha comportato una leggera diminuzione della raccolta complessiva, da 4,11 a 4,04 miliardi. Parallelamente sono cresciuti gli impieghi netti verso la clientela, che sono arrivati a 1,893 miliardi di euro, legati soprattutto ai mutui (1,417 miliardi); nel 2022 Banca della Marca ha fornito 365,5 milioni di nuovi mutui, 173 a privati e 192 a imprese.

Come ha sottolineato il Presidente del CdA Loris Sonego: «Abbiamo lavorato molto per una crescita sostenibile e durevole, in linea con quelli che sono i valori del mutualismo su cui si basa la banca di credito cooperativo. Quindi sostegno al territorio prima di tutto, in un momento in cui le dinamiche macroeconomiche che ben conosciamo (post pandemia, guerra, inflazione e le politiche della BCE), hanno cambiato profondamente il contesto in cui ci troviamo ad operare e chiedono alle banche di investire nel patrimonio per mettere al riparo soci e clienti da ogni rischio».

Il presidente Sonego

La presenza capillare sul territorio e la conoscenza personale dei propri clienti, uno dei temi distintivi di Banca della Marca, si traducono nella capacità di trovare il giusto equilibrio tra le esigenze di liquidità e una gestione attenta alla qualità del credito.  Sonego ha voluto sottolineare in modo particolare il grande lavoro svolto confrontando i dati a partire dal 2018 (ultimo bilancio approvato con assemblea in presenza): sofferenze ridotte di 184 milioni con un residuo di 16 milioni per la gran parte già coperte da accantonamenti (pari al 81,7%); raccolta diretta cresciuta di 820 milioni, impieghi cresciuti di 281 milioni.

Il Presidente ha iniziato l’assemblea ricordando l’articolo due dello statuto della banca, quello che distingue la vocazione di una bcc: “oltre 100 anni fa, ben prima che i temi della ESG diventassero “di moda” la nostra Banca si dava come obiettivo la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio”.  Questo impegno si è tradotto come sempre in una serie di importanti attività di beneficienza e mutualità che ridistribuiscono a beneficio generale della comunità il valore raccolto e sono state pari a 907 mila euro con uno stanziamento a fondo mutualità per ulteriori 1,8 milioni di euro, destinati a oltre 600 iniziative per la salute, l’educazione, lo sport, la cultura…

L'assemblea

Banca della Marca ha visto nel 2022 l’ingresso di 244 nuovi soci, che portano a 8845 il computo totale. 418 invece i collaboratori, con 30 neoassunti. Conclude Sonego: «La nostra Banca è esplosa negli anni 90 quindi molti dipendenti sono con noi da oltre 25 anni: stiamo preparando il futuro assumendo giovani neodiplomati o neolaureati, dando loro il tempo per imparare dai più esperti e al tempo stesso l’occasione di portare nuove idee ed energie. Sono molto fiero di poter dire che oggi il 18,7% dei nostri collaboratori ha meno di 35 anni».

Quest’anno non era previsto il rinnovo delle cariche societarie, ma sono stati presentati i nuovi membri del Consiglio di Amministrazione eletti nelle assemblee a distanza degli anni precedenti, tra i quali Laura Soldà e Sonia Bettiol a comporre la quota rosa.

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