menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Consorzio Agrario di Treviso e Belluno: bilancio 2017 più che positivo

Il dato più significativo è il valore della produzione cresciuto del 9,92% (pari a 9.680.000€) rispetto all’esercizio del 2016. Dato positivo determinato soprattutto dall'incremento delle vendite della gestione istituzionale e in parte dalla gestione dei cereali

PAESE Continua la crescita del Consorzio Agrario di Treviso e Belluno che incrementa l'utile di esercizio del 2017 del 40,9%, raggiungendo quota 1.411.221€. Un dato confortante trainato da un aumento esponenziale dei ricavi legati, come per l'anno precedente, al comparto viticolo ma interessato anche dal tradizionale comparto cerealicolo. Questa la prima lettura del bilancio d’esercizio, il secondo sotto la gestione del presidente Fulvio Brunetta e del direttore Elsa Bigai, presentato in occasione dell’assemblea dei soci presso la sede interprovinciale di Castagnole di Paese (TV). Un bilancio il cui dato più significativo appare appunto dal valore della produzione cresciuto del 9,92% (pari a 9.680.000€) rispetto all’esercizio del 2016.

Dato positivo determinato soprattutto dall'incremento delle vendite della gestione istituzionale e in parte dalla gestione dei cereali. Un trend crescente che ha contato un aumento del capitale circolare netto pari al 750.000 € rispetto ai 12 mesi precedenti. Questi i primi dati di un comparto, quello agricolo, che si deve rapportare con un mercato sempre più globalizzato e che nel 2017 ha fatto i conti con un un inverno siccitoso, gelate tardive e un estate molto calda che ha determinato una resa inferiore per la maggior parte delle colture, compresa la vite (-15% la produzione di uva in Veneto nel 2017 rispetto al 2016). Ottimi i risultati del settore impianti vigneto anche per il 2017 che, con un incremento di superfici vitate del 5%, hanno registrato un aumento del 2,7% (pari ad un fatturato di 16.410.000€) rispetto al 2016. A sottolineare l'attenzione positiva per il grappolo anche il prezzo medio dell'uva raccolta che nella Marca si attesta attorno a 1,06€/kg (0,83€/kg nel 2016) mantenendo così la leadership regionale nelle uve.

La Viticoltura ancora una volta va di pari passo con l’innovazione tecnologica, come dimostra la vendita di macchine, ricambi e attrezzature agricole, che ha generato un volume d'affari di 20.600.000€ (+24,1%). Numeri che confermano la leadership del Consorzio Agrario di Treviso e Belluno nella vendita delle macchine agricole, 204 i trattori venduti negli ultimi 12 mesi (16 in meno dell'anno precedente) certificata anche dal conseguimento della qualifica di Top Partner New Holland, il marchio di cui la cooperativa è rivenditore esclusivo nelle province di Treviso, Belluno e, dallo scorso anno, anche nel nord del veneziano.Tra gli altri settori di vendita, quello zootecnico ha chiuso il 2017 con un +8,5%, in leggera crescita con il 2,28% anche il settore legato a orto, giardino e animali domestici.

“La nostra regola è quella di non sedersi sugli allori, ma soprattutto sul riconoscere che il vero valore che nei prossimi anni darà i suoi frutti è la collaborazione con altre realtà – ha sottolineato in assemblea il presidente Fulvio Brunetta – Collaborazioni in vari settori strategici e innovativi. Mi riferisco ai cereali tradizionali e alla mangimistica, ma anche al biologico e alle nuove colture, dalla canapa al nocciolo. Insomma, la strada per crescere ancora è intrapresa e soprattutto per garantire agli imprenditori associati dei servizi adeguati all’evoluzione dei tempi e alle nuove richieste ed esigenze di mercato: “L’idea è quella di essere protagonisti in tutte quelle dinamiche oggi indispensabili a garantire un alto profilo nella gestione dei processi produttivi e per fare degli esempi nella sicurezza alimentare e nel benessere animale. Senza dimenticare che diventa un obbligo strategico considerare le evoluzioni tecnologiche che in agricoltura sono un tema di altissimo valore anche per la salvaguardia ambientale che comunque ha già raggiunto livelli molto buoni”.

Una struttura quella del Consorzio Agrario che fa leva sulla capillarità operativa che tra le due province impiega 130 addetti ai lavori. Un punto di riferimento per gli oltre 2500 soci e per l'agricoltura in generale che, nell'anno appena concluso oltre ad aver realizzato numerosi interventi di adeguamento delle strutture, ha aperto una nuova agenzia a Preganziol e ha dato il via ad un rinnovamento con un nuovo impianto di essiccazione a San Biagio di Callalta funzionale per la lavorazione di colture biologiche e capace di valorizzare piccole filiere di prodotti autoctoni.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento