Giovedì, 13 Maggio 2021
Economia

Perché gli italiani dovrebbero tornare a scuola

L’Italia si conta fra i paesi che si trovano negli ultimi posti della classifica degli stati d’Europa dove si parla inglese, proprio quando la conoscenza di questa lingua è diventata, secondo le statistiche, via via più influente nel mondo del lavoro. In effetti, una buona padronanza della lingua inglese aumenta molto di più le opportunità lavorative.

Tra i Paesi in cui i cittadini sanno palare bene inglese la Danimarca, l’Olanda e la Svezia sono i tre primi secondo alcune indagini realizzate dalla Commissione Europea, da Eurostat e da altri uffici statistici. Il popolo italiano in generale è cosciente dell’importanza della lingua inglese, ma la maggior parte degli italiani non la sa parlare. Dopo l’Italia, l’unico altro Paese Europeo in fondo alla classifica è la Francia. Se consideriamo il fatto che in Italia il livello di disoccupazione giovanile ha raggiunto quasi il 38% e che il 23% delle persone che cercano lavoro è respinto a causa del livello di inglese, capiamo che questa è una situazione del tutto allarmante.

Poco importa se il lavoro viene cercato in Italia o all’estero, perché l’inglese è ormai richiesto da quasi tutte le aziende. E questa non è neanche l’unica ragione per cui è importante conoscere la lingua inglese. Il ritorno economico dell’investimento nello studio dell’inglese è un dato reale; lo afferma François Grin nel suo libro intitolato English as Economic Value, dove prende come esempio la Svizzera: qui un lavoratore che conosce l’inglese guadagna mediamente il 18% in più rispetto a un altro nella stessa posizione che non conosce l’inglese. Questa lingua, inoltre, è la più usata su Internet, che oggi costituisce indubbiamente uno dei migliori modi per essere sempre rapidamente aggiornati su qualunque argomento. L’aggiornamento, la curiosità, la dinamicità e la capacità di apportare novità all’azienda sono appunto alcune delle qualità fondamentali per gli addetti alle Risorse Umane, di conseguenza, anche laddove non sia direttamente richiesta la conoscenza dell’inglese, esso è comunque utile per acquisire altre conoscenze e attitudini comunque richieste dai datori di lavoro.

In Italia quasi il 55% di chi si iscrive presso una scuola di Inglese lo fa per motivi di lavoro. Il 30% invece studia l’inglese perché ama viaggiare. I viaggi turistici e culturali sembrano essere piuttosto scollegati dalle necessità lavorative, ma se ci si pensa bene, ci sono lavori, anche ben remunerati, che obbligano a viaggiare e a relazionarsi con persone di altre culture. Per questa ragione l’inglese è davvero essenziale, perché è la lingua universale che permette di comunicare con tutti.

Da alcuni dati diffusi da diverse scuole di inglese si evince che il numero di Italiani che iniziano dei corsi d’inglese o che cercano di aumentare il proprio livello cresce sempre di più. La maggior parte di questi, ossia il 47%, è comunque ancora principiante, il 46% è a un livello intermedio e soltanto il 7% ha un inglese avanzato. La difficoltà sta nel trovare una scuola di inglese adatta alle proprie esigenze e capace di produrre dei reali miglioramenti nelle capacità linguistiche individuali. Considerando il fatto che l’inglese, da quanto emerso finora, è un investimento a lungo termine, la scelta della scuola è molto importante.

Partendo dal presupposto che viaggiare e parlare con stranieri è incontestabilmente il metodo più efficace per imparare l’Inglese, una delle possibilità più vantaggiose è offerta dalla scuola di inglese di Treviso Wall Street English: viene infatti offerto in omaggio insieme al corso di lingua inglese a Treviso un volo per due persone andata e ritorno in una città Europea a scelta.

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