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Economia

L'Arch. Pescarollo: "Turismo Green occasione di sviluppo per la Città di Conegliano"

Il sito Unesco a Conegliano: “GiraMonticano” e i sentieri storici al centro di un Convegno tenutosi nella città del Cima

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Il sito Unesco a Conegliano: “GiraMonticano” e i sentieri storici. Secondo l’Arch. Pescarollo, autore del concept GiraMonticano, sono occasioni di sviluppo di una green economy per la Città di Conegliano.   “Conegliano nel territorio del sito Unesco, risulta centrale anche per i temi della green economy, traendo benefici turistici, economici, sociali ed ambientali” è quanto affermato dall’Architetto Roberto Pescarollo, che nel 2008 si aggiudicò il Premio Luigi Piccinato dalla Regione Veneto - sulla pianificazione territoriale ed urbanistica - per l’ideazione di un sistema di corridoi naturalistici regionali denominati: “GiraLivenza”, “GiraMonticano”, “GiraPiave” e ”GiraLemene”. Proprio il “GiraMonticano”, nelle sue valenze storico-ambientali e nell’interezza del suo itinerario naturalistico ciclo-pedonale, è stato illustrato durante l’incontro organizzato dal Circolo Culturale Conegliano, sul tema “Territorio Unesco: le opportunità per Conegliano, tra sentieri storici e nuove ciclopedonali”. In questi ultimi anni, a causa della pandemia, la mentalità sta cambiando anche per il“corridoio naturalistico del GiraMonticano”, che si sta gradualmente ampliando e completando. I Comuni di Oderzo e Mareno di Piave stanno programmando e realizzando delle nuove tratte; mentre altri comuni rivieraschi hanno già adeguato i loro strumenti urbanistici all’itinerario. Certamente il completamento del GiraMonticano, ossia da Motta di Livenza - dove già si collega al GiraLivenza - sino a Conegliano, permetterebbe l‘ utilizzo dell’importante stazione ferroviaria, sulla linea Venezia-Vienna, diventando la Città di Conegliano “porta d’ ingresso cicloturistica all’area Unesco”, anche quale nodo di interscambio treno-bici, di valenza nazionale ed internazionale, vista la presenza dell’itinerario cicloturistico Monaco-Venezia. Durante l’incontro il geografo Lucio Bonato ha poi tracciato una prospettiva di cosa potrebbe significare per Conegliano ed i territori limitrofi, poter contare su un itinerario in mezzo al verde e alle acque, di lunga percorrenza, ossia dal sito Unesco - con il “GiraMonticano” - attraversare l’area archeologica di Oderzo, raggiungere Motta di Livenza con il porto fluviale della “Livenzetta” e - attraverso il “GiraLivenza” - arrivare a Caorle, per un itinerario ciclo-pedonale complessivo di circa 115 Km di grande fascino ed attrattività. Il Dott. Bonato ha poi spiegato l’importanza di unire i territori e gli Enti, in unitari progetti di gestione e manutenzione degli stessi itinerari, raccontando tutti i benefici che ad esempio la “Treviso-Ostiglia” ha portato e sta portando ai territori che attraversa, in termini di attrattiva turistica e quindi occasione per nuove imprese. “Tali progetti intercomunali ed interprovinciali, permettono di intercettare anche fondi nazionali ed europei, a favore “dell’economia della mobilità lenta”, permettendo la nascita di nuove attività gestite da giovani.” In apertura della conferenza l'altro relatore, Giorgio Carlet, ha descritto la grande opportunità di riattivare i sentieri storici di Conegliano, ritrovati attraverso mappe militari degli anni ’50 e riportati all’attenzione del pubblico dallo stesso Giorgio Carlet, co-autore di uno studio con Michele Zanchetta, Italo Rebuli  e Gianfranco Losego, per il Circolo PD di Conegliano. Sono sentieri creati nei secoli scorsi e ancora per lo più utilizzabili, che potrebbero definire un itinerario collinare - di oltre dieci chilometri - a partire da Scomigo per arrivare in Crevada, “su e giù per le colline …”. Purtroppo, alcune tratte sono state interrotte e chiuse in proprietà private, ma per il loro valore storico e paesaggistico dovrebbero essere riportate alla fruizione del pubblico, e creare un’importante occasione di “turismo green” per Conegliano. Infine Giorgio Carlet ha sottolineato l’importanza di sfruttare maggiormente la risorsa turistica nella Città di Conegliano, predisponendo non solo gli itinerari, ma anche l’accoglienza e i pernottamenti, evidenziando i molteplici aspetti naturalistici e storico-artistici presenti nel territorio. La serata ha registrato il tutto esaurito - anche con un qualificato dibattito finale - e sarà oggetto di ulteriori approfondimenti da parte del Circolo Culturale Conegliano, che proseguirà sulla strada delle proposte per il miglioramento di Conegliano, affinché città e cittadini possano usufruire delle molteplici opportunità correlate al sito Unesco “LeColline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene”.

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