Piave Servizi si lancia nel futuro e si trasforma in una società per azioni

L’Assessore Bottacin: «Il loro è un classico esempio del buon funzionamento del modello veneto, strutturato in aziende interamente pubbliche di piccole-medie dimensioni»

Nel quartier generale di Piave Servizi di Codognè venerdì sera è stato sancito il passaggio societario dell’azienda, che si trasforma ufficialmente da S.r.l. a S.p.A. Un’evoluzione di forma e sostanza salutata dai rappresentanti dei 39 Comuni soci, nonché dai referenti di Viveracqua e Utilitalia e dall’Assessore Regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin. «Quello di Piave Servizi – afferma l’Assessore Bottacin – è un classico esempio del buon funzionamento del modello veneto, strutturato in aziende interamente pubbliche di piccole-medie dimensioni, sempre coordinate e controllate a garanzia dell’utilizzatore finale, ovvero del cittadino. Il quale, in ultima analisi, è il vero socio di soggetti come Piave Servizi, tutelato grazie al lavoro dei Sindaci e degli enti di controllo, che sanno rappresentarlo nel migliore dei modi».

A proposito di cittadini, il Presidente di Piave Servizi Alessandro Bonet sottolinea l’obiettivo nel prossimo quadriennio di incrementare gli investimenti pro capite da 35 a 46 euro l’anno (contro una media italiana di 40) e motiva così il passaggio a S.p.A. «Innanzitutto questa nuova forma giuridica permette di finanziare meglio gli interventi, eliminando le barriere sull’acquisizione di risorse nel mercato finanziario; inoltre, i nostri indicatori economico – finanziari dicono che questo passaggio andrà a maggior tutela dei soci. Infatti, nella malaugurata ipotesi che uno degli azionisti dovesse vedere cedute le proprie azioni, Piave Servizi potrebbe subentrare come acquirente, salvaguardando così l’affidamento in house, che prevede la totale proprietà pubblica delle azioni stesse».

«La nostra realtà – continua il Presidente Bonet – esprime un valore economico di 36 milioni di euro all’anno, di cui 6 reinvestiti nella società e 29 redistribuiti, metà dei quali a fornitori di lavori e servizi. Di questi, ben due terzi sono in Veneto, ragion per cui Piave Servizi rappresenta un fattore in grado di creare un indotto importante per le imprese di settore del nostro territorio. Un sentito ringraziamento va a Viveracqua e Utilitalia, che da sempre ci stanno vicini, ma ancor prima desidero abbracciare i 39 Sindaci dei Comuni soci di Piave Servizi, capaci di condividere e dettare una linea comune che va dalla montagna alla Laguna. Da ultimo mi piace ricordare il dato sulla Customer satisfaction: ben il 96% dei nostri utenti risulta soddisfatto della qualità del servizio erogato (su una media italiana dell’85%), un merito che va senz’altro al nostro staff».

Piave Servizi, nata nel 2003 dalla fusione tra SISP e Sile Piave, diventa operativa dal 2016, rappresentando oggi 39 Comuni delle province di Treviso e Venezia. Contestualmente al passaggio a S.p.A., sono stati condivisi e discussi i dati del Bilancio di Sostenibilità aziendale relativo all'anno 2018.

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Sono intervenuti, nell’ordine: Roberto Bet, Consigliere del Comune di Codognè, Gianpaolo Bottacin, Assessore della Regione del Veneto, Alessandro Bonet, Presidente di Piave Servizi, Carlo Pesce, Direttore Generale di Piave Servizi, Fabio Trolese, Presidente di Viveracqua, Giordano Colarullo, Direttore Generale di Utilitalia.

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