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Venerdì, 20 Maggio 2022
Economia

Una PMI trevigiana paga oltre 6mila euro in più all’anno di una qualsiasi azienda europea

Costi dell'energia incrementati del 18% dal 2009 al 2012. Ma una soluzione per le aziende c'è: consorziarsi in gruppi di acquisto e strappare prezzi competitivi sul mercato libero

TREVISO Non è una novità, ma il dato fa sempre impressione. In Veneto, e dunque a Treviso, una piccola e media impresa spende di energia elettrica 6.344 euro all’anno in più della media dell’Unione Europea, esattamente il 30% in più. Un vero e proprio salasso, che indebolisce la competitività della nostre imprese rispetto le concorrenti europee e rende fragile la ripresa economia in corso nel nostro Paese. «Dal 2009 al 2012 i costi dell’energia elettrica per le piccole e medie imprese hanno subito un incremento del 18% - ha spiegato Boris Sartori, direttore del gruppo di acquisto APE-CNA intervento ad un’iniziativa giovedì sera in CNA a Treviso - Un incremento tutto a carico delle PMI che pagano un carico fiscale superiore di sei volte circa rispetto ai grandi gruppi industriali fortemente energivori».

«Questo meccanismo è insostenibile e rischia di mettere molte imprese fuori mercato – ha rincarato il presidente provinciale di CNA Treviso Alfonso Lorenzetto - E quel che è più inaccettabile è che sono le proprio le piccole imprese quelle che pagano le bollette più care rispetto le grandi imprese perché queste ultime godono di agevolazioni ed esenzioni ingiustificate. In pratica, l’attuale politica energetica premia chi consuma di più e penalizza quelli che risparmiano e questo è contro i principi europei». Infatti, la bolletta è così cara perché ha un forte carico fiscale e su di essa pesano gli oneri di sistema che, assieme alle imposte, valgono il 37% della bolletta elettrica. Negli oneri di sistema ci sono voci come “copertura delle agevolazioni per le imprese a forte consumo di energia elettrica”.     

Ma un modo per risparmiare c’è ma non tutte le aziende ne sono a conoscenza. Lo si ottiene acquistando energia insieme per strappare prezzi più bassi. Aderendo ad un gruppo di acquisto si ottengono infatti risparmi importanti. Nel caso di APE-CNA i risparmi ottenuti sono in media del 35% l’anno, con aziende che, a seconda dei consumi, risparmiano il 20% e aziende che risparmiamo il 50%. «Il gruppo di acquisto è un’ottima soluzione per aziende o professionisti che abbiano più di 3 mila euro di spesa per l’energia elettrica l’anno» ha precisato Sartori. Ma cos’è un gruppo di acquisto? È un gruppo di imprenditori che si mettono insieme per scegliere, periodicamente, quale fornitore di energia elettrica e gas fa l’offerta di prezzo migliore. Presentandosi uniti, facendo massa critica in termini di consumi, si ottengono prezzi molto migliori di quanto può ottenere un’azienda da sola.

Il gruppo di acquisto creato da CNA si chiama APE – Aziende per l’Energia, ha già 300 aziende associate in tutto il Veneto ed è ora operativo anche a Treviso. Oltre alla selezione sul mercato libero del gestore (sono 300 le società operanti nella vendita di energia elettrica e gas) che di anno in anno offre le tariffe migliori, APE-CNA per conto degli associati effettua il controllo periodo delle bollette per verificare che non ci siano errori o, peggio, abusi e si accolla tutti gli adempimenti burocratici. Nell’incontro di giovedì sera molte aziende si sono presentate con l’ultima bolletta e hanno ottenuto una simulazione sugli effettivi risparmi che avrebbero aderendo al gruppo di acquisto.

«L’analisi tecnica della bolletta ha evidenziato che avrò un risparmio del 40% pari a 2.600 euro, una bella somma, non me l’aspettavo» ha raccontato a conclusione dell’iniziativa Catia Olivetto, titolare di Pasticceria Ducale. Risparmio addirittura del 57% pari a 2.166 euro invece per la ditta Medusa sas e del 40% pari a 1.360 euro per lo Studio Pointer di Mogliano Veneto. «Davvero oltre le aspettative - commenta Luciano Gobbo, titolare di Studio Pointer - Con questi risparmi e bassissimi costi di gestione l’adesione, da parte mia, è scontata».

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