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Crisi, segnali positivi dall'export trevigiano nei primi 9 mesi del 2013

Il risultato della provincia di Treviso spicca tra quelli delle altre venete. Nel complesso la regione ha registrato un +2%, mentre la Marca il +3,5%

Nei primi nove mesi del 2013 i risultati dell'exoport trevigiano sono in controtendenza rispetto a quelli nazionali. In un'Italia che registra una lieve flessione rispetto al 2011 (-0,3%), migliora l'andamento in Veneto (+2%) e in particolare nella Marca.

Secondo quanto riferito dalla Camera di commercio di Treviso, i risultati della provincia, infatti, primeggiano tra le colleghe venete con un +3,5% nelle esportazioni e 7.784 milioni di euro in valore assoluto, sebbene il confronto con il biennio precedente resti negativo (-4,1%).

I DATI - Oltre il 63% dell'export dei prodotti manifatturieri trevigiani riguarda i Paesi dell'Unione Europea, mentre il restante 37% guarda ai Paesi extra UE, mercati in cui le vendite sono aumentate, rispettivamente, dell'1% e dell'8,1%.

I destinatari principali delle merci trevigiane, in Europa, sono Germania (15,4%) e Francia (11,6%), con una crescita nelle esportazioni verso il mercato teutotico, mentre quello francese ha subito una contrazione. Aumenta l'export anche verso Gran Bretagna e Romania.

Tra gli Stati non UE, invece, l'interlocutore maggiore delle aziende trevigiane sono gli Stati Uniti, che assorbe quasi il 5% dell'export complessivo, con una crescita annuale e due cifre. Bene anche la Russia (+3,6%), mentre le esportazioni verso la Cina hanno subito una pesante battuta d'arresto nel 2012 ma si stanno ora riprendendo.

SETTORI - Il settore trainante nella Marca è quello dei macchinari, le cui vendite crescono del +7,3%, in particolare verso la Germania, gli Stati uniti e la Russia.

Tengono i volumi delle esportazioni dell'industria del mobile rispetto ai primi nove mesi del 2012, con una lieve ripresa su base biennale (+3,6%), ma con dinamiche molto diverse tra Paesi intra ed extra UE.

Se nell’Unione Europea le vendite diminuiscono del -5,6% rispetto allo stesso periodo del 2012 e del -9% rispetto al 2011, nei mercati extra-Ue le vendite crescono del +11,3% rispetto ai primi nove mesi dello scorso anno. Si segnala in particolare la dinamica delle esportazioni di mobili verso gli Stati Uniti, quarto mercato export in assoluto per il distretto mobiliero trevigiano: le vendite oltre oceano crescono del +36% rispetto al 2012 e sfiorano il raddoppio (+81,7%) rispetto al 2011.

Terza voce dell'export trevigiano sono le calzature, che continuano ad accusare una dinamica negativa sia dal confronto annuale (-1,8%) che biennale (-12,6%), con una contrazione più marcata verso i mercati dell’Unione Europea che assorbono quasi l’80% delle vendite complessive di questo settore. Positiva invece la performance esportativa verso i mercati oltre i confini europei (+4,7% sull’anno e +12,7% sul biennio), in particolare verso Giappone, Russia e Norvegia.

Cresce a due cifre il mercato dell’elettrodomestico i cui volumi, sia rispetto ai primi nove mesi del 2012 (+14,6%) che del 2011 (+18,7%), grazie ai flussi verso i mercati dell’Unione Europea. I due principali partner europei sono ancora una volta Germania e Francia. 

Infine è positiva anche la dinamica dell’export di prodotti alimentari (+12,6% su base annuale e +23,7% su base biennale) e di bevande (rispettivamente +14,4% e +26,8%), soprattutto verso i mercati extra europei.

 

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