Giovedì, 16 Settembre 2021
Economia

Brexit e dazi Usa, il consorzio del Prosecco doc: c'è l'ok allo stoccaggio

La decisione di conservare la merce stoccata o di renderla disponibile per far fronte ad un incremento produttivo, comunque sempre alla luce di considerazioni sull'andamento dei prezzi, dovrà essere presa entro il 31 dicembre

L'assemblea dei soci del Consorzio di Tutela del Prosecco Doc ha dato mandato al presidente, Stefano Zanette, con voto pressochè unanime, di chiedere alle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia  "l'attivazione del provvedimento di stoccaggio, fino al 31 dicembre 2020" di produzioni idonee alla rivendicazione della Doc provenienti dalla vendemmia 2019 che eccedano i 150 quintali per ettaro (o i 90 per vigneti al secono ciclo vegetativo).

Si tratta, cioè, della decisione di mettere da parte il 16% della normale produzione di 180 quintali per ettaro al fine di affrontare una eventuale perdita dettata da ragioni politico economiche (caso Brexit o dazi USA, che costituiscono i due principali mercati della Doc). Nel frattempo i dati a disposizione del Consorzio vanno nella direzione ipotizzata dagli studi, e se il Regno Unito conferma la sua posizione di leader di mercato quanto a volumi, è invece degli Stati Uniti il primato in termini di valore. La decisione di conservare la merce stoccata o di renderla disponibile per far fronte ad un incremento produttivo, comunque sempre alla luce di considerazioni sull'andamento dei prezzi, dovrà essere presa entro il 31 dicembre. «Sono molto soddisfatto -ha detto Zanette- perché le ragioni alla base della scelta sono state comprese da tutti». Il Consorzio sta inoltre lavorando ad una prossima proposta secondo la quale non si potrà immettere sul mercato la produzione della vendemmia prima del 1 gennaio successivo.

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