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Conegliano Valdobbiadene: una fotografia dell'andamento stagionale in vista della vendemmia

"I presupposti per un'ottima annata ci sono tutti - afferma Innocente Nardi, presidente del Consorzio di tutela- malgrado le incessanti piogge di maggio e giugno"

CONEGLIANO Massimo impegno tra le colline del Conegliano Valdobbiadene in vista della prossima raccolta delle uve: si prevede una vendemmia all'insegna dell'eccellenza qualitativa dei vigneti di alta collina, in virtù della migliore esposizione al sole. "I presupposti per un'ottima annata ci sono tutti - afferma Innocente Nardi, Presidente del Consorzio di tutela del vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg- Infatti malgrado le incessanti piogge di maggio e giugno, la vocazione viticola nell'area collinare ha predominato sull'effetto climatico garantendo ad oggi grappoli spargoli con un veloce accrescimento."

Il potenziale produttivo delle colline è in linea con quello del 2015, da cui si è ottenuto un millesimo riconosciuto come uno dei migliori degli ultimi anni. Lo staff tecnico del Consorzio sta avviando il costante monitoraggio del grado di maturazione delle uve attraverso il controllo di 20 stazioni di rilievo posizionate nelle diverse aree della Denominazione, di concerto con i tecnici delle cantine sociali e delle aziende associate. Questo lavoro garantisce il perfetto tempismo nel dare il via al lavoro di raccolta che varia ovviamente in funzione della posizione e dell'esposizione dei vigneti.

"La stagione viticola si è contraddistinta per una fase primaverile ed estiva fresca e piovosa; tale condizione per un vitigno come la Glera e per i vigneti di collina, favoriti da giacitura e terreni ben drenanti, ha posto le basi per una maturazione più lunga e favorevole in termini di qualità e ricchezza aromatica": dichiara Filippo Taglietti, agronomo del Consorzio.

"Dalle prime valutazioni tecniche - il presidente Nardi aggiunge - stimiamo che, se non intervengono importanti eventi climatici, la raccolta possa iniziare da metà settembre in poi, leggermente posticipata rispetto all'anno scorso." La vendemmia è vissuta intensamente dalla comunità locale, infatti per una regione vocata da secoli alla viticoltura, in cui ogni famiglia ha una storia da raccontare legata al mondo enoico e dove ogni anno si studiano sistemi particolari e nuovi per supportare il lavoro manuale tra i filari, la vendemmia è il vero e proprio Evento dell'Anno.

Nel territorio tra Conegliano e Valdobbiadene, caratterizzato da pendii molto ripidi e da saliscendi difficilmente accessibili ai macchinari, il lavoro nei vigneti richiede infatti annualmente dalle 600 alle 800 ore di attività manuale per ogni ettaro (in pianura la media è di 150 ore circa per ettaro l'anno) e la vendemmia, chiamata per questo "eroica", rappresenta il momento di massima ingegnosità dei viticoltori. Il risultato è sempre ottimale dal punto di vista della raccolta delle uve e, nello stesso tempo, straordinario e unico nel suo genere per un neofito della zona: monorotaie, secchi collegati a carrucole, gerle e cassette portate di mano in mano lungo vigneti non percorribili con mezzi a motore sono i protagonisti dello spettacolo, insieme all'agricoltore. E' un momento in cui si manifestano in modo autentico le radici storiche del territorio.

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