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Una caraffa di Prosecco venduta alla spina

Una caraffa di Prosecco venduta alla spina

Frode inglese del Prosecco alla spina: stop dell'Unione Europea

Su interrogazione dell'europarlamentare Bizzotto, Bruxelles ne ha intimato lo stop condannando contestualmente l'uso illegale delle DOP

TREVISO L'Italia ha vinto la battaglia a difesa di una delle sue produzioni vitivinicole di maggior successo nel mondo, il Prosecco. E' stata bloccata infatti, come annunciato già a gennaio dal ministero delle Politiche agricole italiano, la vendita di Prosecco Dop alla spina in numerosi pub e catene distributive UK nonché nei siti web del Regno Unito. E' stata però l'Europa ad intimare lo stop al Prosecco alla spina venduto in Inghilterra. Lo ha fatto sapere l’europarlamentare della Lega Nord Mara Bizzotto dopo la risposta della Commissione Europea alla sua interrogazione sul discusso caso della vendita di Prosecco “on tap” (alla spina) in locali e pub dell’Inghilterra.

“Gli Stati membri devono far cessare l’uso illegale delle Dop” afferma il Commissario all’Agricoltura UE Phil Hogan in risposta all’on. Bizzotto, precisando inoltre che “ciascuno Stato è tenuto a designare un organismo di contatto” per ricevere e trasmettere “le richieste di collaborazione finalizzate all’attuazione di controlli nel settore vitivinicolo, soprattutto in caso di frodi o di inosservanza della normativa”. “La vicenda del Prosecco alla spina che ha coinvolto l’Italia e il Regno Unito rientra in questo contesto” continua il Commissario UE. “Di fronte alle mie richieste, la Commissione UE ha messo nero su bianco che la mescita del Prosecco con sistemi a pressione è da considerarsi fuori legge e deve quindi essere fermata in ogni modo” spiega l’eurodeputata Bizzotto, membro della Commissione Agricoltura. Aspetto, questo, sul quale il Commissario Hogan ribadisce che “spetta in primo luogo alle autorità italiane garantire il rispetto della legislazione pertinente da parte dei produttori di Prosecco” mentre “dal canto loro le autorità britanniche sono chiamate ad assicurare il rispetto dei requisiti allorché il Prosecco è commercializzato nel Regno Unito”.

La Commissione Europea – continua l’on. Bizzotto – ha inoltre ribadito alcuni requisiti essenziali per la corretta esportazione del nostro vino: il vero Prosecco ‘made in Italy’ va commercializzato solo in bottiglie di vetro (fino a 9 litri per la tipologia spumante e fino a 5 litri per la tipologia frizzante), e non sono quindi ammessi altri sistemi di mescita quali la vendita alla spina”. “Il Prosecco ‘patacca’ e alla spina va fermato una volta per tutte e va reso sempre più stringente ed efficace il sistema dei controlli e delle sanzioni per quanti infrangono le norme comunitarie e taroccano il nostro vino, vero fiore all’occhiello della produzione enologica italiana e veneta – conclude l’europarlamentare Bizzotto – La tutela del vero Prosecco Doc e Docg, che si è guadagnato un posto strategico nel mercato internazionale con il record di 320 milioni di bottiglie vendute all’estero nel 2014 per un giro d’affari di 3 miliardi di euro, va quindi perseguita con il massimo impegno. La guerra alle contraffazioni che finiscono nel bicchiere va portata avanti sia per tutelare le aziende produttrici del nostro territorio sia per salvaguardare tutti i consumatori che rischiano di essere ingannati con del comune vino sfuso spacciato per Prosecco”.

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