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Economia

Commercio, Unascom-Confcommercio: "Bisogna vincere individualismo"

L'eccessivo individualismo, secondo l'annuale rapporto di Unascom-Confecommercio, sarebbe tra le criticità del settore terziario trevigiano

Troppo individualismo mette in crisi il terziario. A mettere in luce la nota dolente dell'economia trevigiana è l'annuale rapporto commissionato da Unascom-Confcommercio di Treviso.

Tra le criticità del sistema terziario della Marca - rileva lo studio - c'è appunto "l'eccessivo individualismo". Il comparto - sollecitano gli esperti - deve essere in grado di "attivare reti di collaborazione, soprattutto in chiave progettuale e di investimento" con le associazioni di categoria.

Questa, da parte loro, devono fungere da agenzie "di orientamento dei processi di cambiamento in atto", anche sollecitando l'inserimento e l'integrazione di "maggiori componenti tecnologiche nelle attività tradizionali".

Tra i punti messi in luce dallo studio anche lo sbilancio occupazionale tra negozi e centri commerciali: nel triennio 2009-2011 la piccola e media distribuzione ha presentato "un saldo occupazionale superiore a quello della grande distribuzione, sia a livello provinciale che regionale".

Il rapporto, che sarà al centro di un convegno fissato venerdì prossimo a Treviso, è stato commissionato da Unascom-Confcommercio "anche per richiamare l'attenzione su un settore che le pubbliche amministrazioni tendono a trascurare - ha spiegato il presidente Guido Pomini - nonostante le imprese, circa 55mila, siano oltre la metà di quelle presenti in provincia di Treviso".

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