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Code ai Caf per il reddito di inclusione: "E' una situazione che denunciamo da tempo"

Ad affermarlo Fiorenzo Pastro, presidente provinciale e regionale dell’associazione degli artigiani pensionati di Confartigianato

TREVISO Dal primo dicembre si è messa ufficialmente in moto la macchina del Rei, il Reddito di inclusione 2018, la nuova misura contro la povertà. Ed è scattata la processione dei “poveri”. “Il vero e proprio assalto ai CAF -anche a quelli di Confartigianato-, con lunghe file di persone che da Nord a Sud si sono riversate a chiedere il sussidio sociale introdotto dal decreto legislativo 15 settembre 2017 n. 147, è la dimostrazione pratica di quanto sostenuto da ANAP, l’associazione degli artigiani pensionati di Confartigianato, in questi ultimi anni: la realtà sociale è difficile, la povertà non è relegata a poche persone e ad alcune fasce di cittadini sfaccendati. La grande risorsa data dai risparmi, vero salvagente per generazioni e, soprattutto, grande strumento di solidarietà tra generazioni, ora è stata limata. Per alcuni totalmente annullata. Il risultato è drammatico”! Ad affermarlo Fiorenzo Pastro Presidente provinciale e regionale di ANAP che prosegue: “una situazione certificata dai dati del recente rapporto sulle «Condizioni di vita, reddito e carico fiscale delle famiglie – anno 2016» che fotografa una situazione allarmante: 18.136.663 individui sono a rischio povertà. Tra loro c’è sia chi sfiora la soglia della povertà (il 20%), sia le famiglie gravemente deprivate (12,1%), sia quelle a bassa intensità lavorativa (12,8%).

“Il drammatico successo che sta risquotendo questa iniziativa del Governo -denuncia il Presidente- dimostra quale sia la situazione sociale quando si scende dalle discussioni sull’economia nei talk show e si guarda la realtà. Un dramma non non viene compreso da chi ha il conto in banca, la carta di credito “OroPlus” e i benefit (e tutti gli attori che si occupano dell’economia bancaria posseggono questi requisiti). E ne possono discettare all’infinito: chi, al contrario, convive con il dramma della povertà desidera solo una cosa: una risposta entro sera, anzi, retroattiva entro il giorno prima! Non siamo, noi dell’ANAP, degli “inguaribili pessimisti”, è che, purtroppo, conosciamo bene la realtà. Quella realtà rappresentata da molti dei nostri soci che dopo una vita di lavoro e di risparmi si ritrovano con il nulla. In particolare qui in Veneto dopo le incredibili vicende delle popolari. E oggi i loro figli richiedono il REI, il Reddito di inclusione: per essere inclusi dove e con chi? Lo richiedono anche perché non possono più trovare un aiuto in famiglia ora che il risparmio non c’è…

“Considerando che povertà e banche fanno parte dello stesso mondo (agli antipodi, naturalmente!), -conclude Pastro- ci sforzeremo, nei prossimi giorni, di seguire l’andamento di questa misura del Governo e di monitorare l’evoluzione del tema relativo alle banche: due facce della stessa medaglia. Si, perché l’affaire bancario non è un tema da giornalismo scandalistico e politico, ma un “dramma” da risolvere per molte persone. Noi dell’ANAP lo sappiamo bene”.

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