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Piccola mobilità, allarme sindacati: "Bloccare restituzione incentivi"

Cgil-Cisl-Uil si uniscono all'appello di Confartigianato Treviso: "Invece di aiutare le piccole e medie imprese trevigiane il Governo ha deciso di non ripristinare la dotazione finanziaria"

Qualche settimana fa Confartigianato Treviso aveva denunciato il fatto che alle imprese trevigiane vengono chiesti gli incentivi avuti per l'assunzione di lavoratori provenienti dalla piccola mobilità. Al grido di allarme si sono uniti anche i sindacati Cigl, Cisl e Uil.

"Invece di aiutare le piccole e medie imprese trevigiane il Governo ha deciso di non ripristinare la dotazione finanziaria per coloro che decidono di assumere lavoratori licenziati iscritti alla cosiddetta piccola mobilità - rilanciano i sindacati - Per di più l'Inps sta chiedendo alle imprese che nel corso del 2011 e 2012 hanno avuto il coraggio di assumere nuovi dipendenti, scegliendoli nelle liste di mobilità dei Centri per l'impiego, la restituzione degli incentivi ricevuti".

Nella Marca il fenomeno riguarderebbe circa 10 mila lavoratori, equivalenti ad una pretesa di rientro di 12 milioni di euro.

Perciò i leader sindacali si rivolgono ai parlamentari trevigiani di tutti gli schieramenti affinché operino per "evitare il consumarsi di un'ingiustizia nei confronti dei lavoratori usciti dalla piccola impresa artigiana, penalizzati rispetto agli iscritti alle liste di mobilità Legge 223/91 coperti dagli ammortizzatori sociali, e di contrastare provvedimenti come questo che rischiano di alimentare ulteriormente il generale senso di incertezza tra la classe imprenditoriale".

All'appello ha risposto Floriana Casellato, deputata del Pd e sindaco di Maserada, che ha annunciato di aver contattato Giorgio Santini, relatore per il Pd al Senato sulla Legge di stabilità, per avere conferma si stia lavorando proprio nella direzione richiesta da sindacati e artigiani.

“Ringraziando i segretari confederali di Treviso Vendrame, Lorenzon e Viel per l’opportuno e importante sollecito, confermo che la direzione intrapresa in fase di analisi della legge di stabilità nelle commissioni, e successivamente in aula, è quella richiesta dai sindacati anche in questo comunicato – ha ribadito l’on. Floriana Casellato – Certo è un iter che è appena iniziato, la legge è in fase di analisi e discussione in Commissione Bilancio al Senato dove poi passerà in Aula. Prevediamo che arrivi alla Camera verso i primi di Dicembre e non mancheremo sia in Commissione Bilancio che in Commissione Lavoro di perorare le istanze del nostro territorio, battendoci per trovare i fondi  per le coperture necessarie. E’ necessario non solo rifinanziare la copertura per il 2013  che era stata ingiustamente tolta, scongiurando così la restituzione paventata dall’Inps, e ripristinare la 236 per il 2014/2015 sperando che nel frattempo la congiuntura economica inizi a migliorare”.

Sarebbe davvero grave che la denuncia dei sindacati si rivelasse fondata - ha commentato un'altra esponente trevigiana del Pd, Simonetta Rubinato - Per quanto sono a conoscenza, avendo parlato la scorsa settimana personalmente sia con il ministro Giovannini che con il relatore della legge di stabilità, il senatore Santini, si stanno ricercando le risorse necessarie per impedire la cancellazione retroattiva degli incentivi già ricevuti dalle imprese che hanno assunto lavoratori licenziati”.

“A questo proposito – precisa l’on. Rubinato – faccio presente che lo stesso ministro Giovannini ha escluso che l’Inps stia procedendo in tal senso ma che con la circolare emanata abbia voluto segnalare al Governo l’esistenza del problema”.

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