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Saldo Imu dicembre, Caaf Cisl denuncia: “E’ di nuovo caos scadenze”

Sull'ultima rata dell'imposta municipale unica aleggia ancora l'incertezza, ma il Caaf Cisl di Treviso è già in allarme per la gestione dell'assistenza ai contribuenti

Il pagamento della seconda rata dell'Imu resta ancora un'incognita per i contribuenti, ma il Caf Cisl di Belluno e Treviso lancia già l’allarme per la gestione dell'assistenza ai cittadini.

Il decreto legge ha previsto un ulteriore slittamento della deliberazione del bilancio da parte dei Comuni al 30 novembre e la pubblicazione delle delibere su aliquote e regolamenti dell'Imu entro il 9 dicembre.

“Ancora una volta – spiegano Antonio Miotto e Giuseppe Collatuzzo, responsabili, rispettivamente del Caf di Belluno e di quello di Treviso - si fissano le scadenze senza fare i conti con quella fondamentale per i contribuenti: il 16 dicembre, la data in cui va versata la seconda rata dell’Imu. Tra il 9 dicembre e il 16 dicembre, in sei giorni lavorativi, dovremmo reperire nei siti di ognuno dei 69 Comuni del Bellunese e 95 del Trevigiano la delibera, esaminare le aliquote, le detrazioni e i regolamenti per verificare le scelte adottate in particolare sull'equiparazione degli immobili in comodato, predisporre le procedure di calcolo, i modelli di pagamento e fornirli ai contribuenti che hanno dato mandato ai Caf in tempo utile per effettuare il versamento entro il 16 e non incorrere in sanzioni”.

Si rischia dunque il caos nei Caaf, dove sono attesi oltre 11 mila contribuenti.

La consulta dei Caf avanza dunque due possibili soluzioni per prevenire il problema ed evitare che i cittadini incorrano in sanzioni. La prima è un emendamento al decreto legge che consideri il pagamento “tempestivo”- quindi non sanzionabile - se questo viene effettuato entro il 7 febbraio 2014. In questo modo si potrebbero tutelare i contribuenti senza modificare gli effetti del gettito che rimarrebbe per competenza dell'anno 2013.

La seconda ipotesi  - già utilizzata in passato in casi simili - è quella di consentire che il pagamento venga effettuato prendendo a riferimento le aliquote e i regolamenti in vigore nel 2012, rinviando ad un successivo momento il calcolo dell'imposta effettivamente dovuta in base alle deliberazioni dei Comuni per l'anno 2013.
 

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