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Economia Santa Lucia di Piave

Inaugurati i nuovi stabilimenti di Cadel a Santa Lucia di Piave

La nuova sede risponde ai più severi requisiti della sostenibilità in chiave 4.0. Zero consumo del suolo, zero trasporti su gomma interni allo stabilimento, buona autonomia energetica

Pubblico delle grandi occasioni per la cerimonia di inaugurazione dei nuovi stabilimenti CADEL, marchio che da oltre 70 anni si distingue nella produzione di stufe a pellet  e cucine a legna di qualità, entrato nel 2013 a far parte di MCZ Group, leader mondiale nei sistemi a pellet. I nuovi stabilimenti rispondono all’esigenza di produrre in modo competitivo, flessibile e soprattutto sostenibile. Con l’adozione delle tecnologie attualmente più all’avanguardia volte a minimizzare l’impatto ambientale e garantire, mediante un accurato controllo di tutti i processi produttivi, una migliore qualità del prodotto finale, la nuova sede CADEL offre una viva testimonianza di impianto industriale in chiave 4.0.

Accolti dai vertici di MCZ Group e CADEL, Giacomo e Riccardo Zanette, sono giunti in azienda, tra gli altri: il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, il , il Vice Presidente di Confindustria Veneto-Est Paola Carron, il Presidente di Confindustria Italia-Serbia Patrizio Dei Tos, il Sindaco Fiorenzo Fantinel, il Presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon, e molti personaggi di spicco appartenenti al mondo istituzionale, politico, imprenditoriale.

«La presenza di tante autorità ci onora – ha commentato il Presidente Giacomo Zanette – e siamo lieti di poterle ricevere in questo stabilimento che rappresenta oggi un fiore all’occhiello del gruppo friulano MCZ e un modello di efficienza e ottimizzazione delle risorse, capace di rispondere alle crescenti richieste del mercato, rispettoso delle esigenze dei nostri collaboratori ai quali va la nostra riconoscenza per gli straordinari risultati raggiunti».

Il taglio del nastro

«Da subito abbiamo puntato al riposizionamento di questa storica azienda trevigiana - sottolinea il Vicepresidente Riccardo Zanette - e i risultati raggiunti a livello internazionale in questi dieci anni lo confermano. CADEL oggi è presente in 24 paesi europei e anche in Sudamerica (Cile), Reunion, Marocco, con un fatturato che negli ultimi cinque anni è più che raddoppiato passando dai 19 milioni del 2018 ai 42 milioni di euro del 2022. Il mercato internazionale presenta prospettive di crescita ancora molto interessanti e grazie ai nuovi impianti potremo affrontarle al meglio».

«I nuovi edifici sono stati innalzati, recuperando le superfici precedentemente occupate da un insediamento produttivo dismesso e fatiscente - spiega il Direttore Generale Massimo Daruos - che abbiamo demolito con un consumo di suolo praticamente nullo. Con la bonifica abbiamo smaltito 15.000 mq di amianto. Inoltre abbiamo introdotto sistemi che consentono una buona autonomia energetica grazie a 400 kW di fotovoltaico e abbiamo azzerato il trasporto su gomma interno allo stabilimento».

La nuova sede occupa una superficie totale di 20.000 mq su un lotto di 45.000 e risponde ai più severi requisiti della sostenibilità in ambito tecnologico industriale. La produzione massima, rispetto ai precedenti 30.000 pezzi l’anno, ora può arrivare a 50.000 pezzi e i nuovi spazi consentono di passare da 120 a 190 dipendenti. Oggi CADEL ne conta 147.

Luca Zaia, Presidente Regione del Veneto: «Da un relitto industriale, un’azienda di successo che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici e la terra da cui proviene. Un’azienda veneta che funziona, cresce, sviluppa nuova occupazione, guarda al futuro in termini di sostenibilità. Condivido le parole di Giacomo Zanette: Siamo abituati a lavorare avendo chiaro in mente che quello che abbiamo fatto ieri non sarà sufficiente domani».

Vannia Gava, Viceministro Ambiente e Sicurezza Energetica: «È sempre un grande piacere per me visitare aziende come Cadel e imprenditori come Giacomo e Riccardo Zanette, che credono e investono nel nostro Paese con lungimiranza. Mi compiaccio della loro scelta di realizzare i nuovi stabilimenti senza ulteriore consumo di suolo, bonificando un precedente insediamento industriale dismesso. La politica non deve mettere i bastoni tra le ruote, ma dare loro sostegno e collaborare al fine di favorire le aziende virtuose, con una visione sostenibile del proprio sviluppo».

Paola Carron, Vicepresidente Confindustria Veneto Est: «L’inaugurazione di questo nuovo spazio aziendale, realizzato all’insegna dell’innovazione, della sostenibilità e della competitività, costituisce un’occasione di crescita per tutta la comunità e rappresenta una visione imprenditoriale che Confindustria Veneto Est condivide pienamente».

L'esterno della nuova sede

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