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Uno scorcio dei lavori

Uno scorcio dei lavori

L'impresa Setten Genesio costruisce in soli 14 mesi la 'scuola del futuro'

Nei giorni scorsi si è tenuto il taglio del nastro della nuova ICS International School di Milano realizzata dalla nota impresa di Oderzo

La scuola del futuro realizzata in soli 14 mesi da Setten Genesio Spa. A Milano nei giorni scorsi si è difatti tenuto il taglio del nastro della nuova ICS International School di Milano che, a partire dal progetto di Barreca e La Varra, è stata realizzata in tempi record dall'impresa di costruzione di Oderzo. Un intervento che ha visto il coinvolgimento di 88 imprese e a cui hanno lavorato 160 maestranze e 20 tecnici. Nonostante la sospensione obbligata di due mesi a seguito del lockdown generale, a maggio il cantiere della 'scuola del futuro' è ripreso a pieno ritmo, sempre nel rispetto di tutte le misure di sicurezza. Dal 7 gennaio 2021, questa la data in cui dovrebbero riprendere per ora le attività del calendario scolastico, L'ICS School accoglierà gli studenti delle classi Primary, Middle e High School.

La scuola, pensata come un grande caleidoscopio luminoso grazie all'enorme facciata in vetro di quasi 4mila metri quadrati, si estende su una superficie di 12mila metri di cui fanno parte l'auditorium, la palestra e la piscina. Oltre all'area esterna verde di circa 2mila 500 metri, il progetto ha previsto anche la realizzazione della pista da corsa a tripla corsia lunga 65 metri e del campo da calcetto. La scocca arrotondata, molto più difficile da costruire rispetto a quella tradizionale, rappresenta uno degli elementi architettonici più belli ma anche complessi da realizzare. Le facciate continue in vetro aumentano inoltre il valore dell'edificio. 

“Ci sono voluti un'ampia pianificazione, molta programmazione e tanta determinazione – dice il direttore tecnico dei lavori di ICS, Mario Luvison – in questo modo abbiamo potuto gestire anche gli inconvenienti legati al maltempo, ma soprattutto al Covid19 che abbiamo affrontato in maniera propositiva, mettendo a fuoco quanto necessario per realizzare i lavori in sicurezza. Abbiamo lavorato a tutti quegli accorgimenti necessari, dal distanziamento, alla sanificazione degli spazi fino all'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale più performanti, per garantire la presenza in sicurezza di tutto il personale. Nei vari vani abbiamo suddiviso la discesa e la risalita delle maestranze. Un grande lavoro è stato fatto infine dai nostri tecnici che hanno vigilato affinché le indicazioni dei DCPM venissero messe in atto”. 

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