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Sicurezza nei contratti di rete: da Treviso un nuovo progetto per le imprese

Il COBIS, Comitato Paritetico per la Sicurezza, ha presentato il progetto che fornisce le soluzioni applicative della normativa sulla sicurezza nei contratti di rete

TREVISO Treviso capitale delle reti d’azienda. Un’opportunità anche sul fronte sicurezza. Sono infatti 125 le reti d’impresa costituite in Provincia, il 28% del complessivo veneto e il 4% del totale nazione, operanti soprattutto nei servizi, nel manifatturiero e nelle costruzioni. Treviso è la 4° provincia veneta e la 14° nella classifica nazionale per contratti di rete, che coinvolgono 308 imprese.

Questa soluzione aggregativa ha assicurato alle aziende retiste un elevato e innovativo grado di competitività sul mercato. Tuttavia ha anche manifestato una carenza legislativa e di prassi: l’assenza di istruzioni in merito alla gestione applicativa della normativa sicurezza. Per questo il Cobis ha messo a punto, in collaborazione con l’università, un modello che offre spunti d’intervento al legislatore. L’assenza d’istruzioni, specie nelle reti del sistema casa (costituite per lo più da imprese artigiane d’installazioni d’impianti e delle costruzioni), ha infatti generato incomprensioni tra la committenza e le imprese appaltatrici su aspetti operativi e documentali. Per esempio, nella nomina del medico competente, del responsabile servizio protezione e prevenzione, del rappresentante dei lavoratori, così come nella valutazione dei rischi, nella gestione delle attrezzature o nella sottoscrizione del pos di cantiere. I problemi e la ricostruzione della filiera delle responsabilità si pongono anche in caso di accessi ispettivi da parte degli SPISAL e degli altri organi competenti o in caso di infortunio.

“Le nostre ditte – spiega Vendemiano Sartor, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana - così fortemente radicate alla loro identità e autonomia, aspetti che spesso ne hanno limitato la crescita, la capacità di innovare o di conquistare nuovi mercati, manifestano un elevato gradimento rispetto a questa confederazione tra imprenditori che assicura delle indubbie opportunità in termini di lavoro. Si è reso però necessario chiarire le responsabilità e gli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro e corretta gestione del personale dipendente tra le varie imprese aderenti alla rete. Il modello proposto dal progetto realizzato dalla bilateralità artigiana, con l’apporto di Cà Foscari spin off Head Up, coordinato dal professor Giovanni Finotto, funge da punto di partenza e stimolo per il legislatore affinché vengano forniti a imprese e  lavoratori chiarimenti sul rapporto tra rispetto della normativa sulla sicurezza (D.lgs.81/08 ) e normativa delle reti”. “La sicurezza – ha commentato Mario Pozza, Presidente della Camera di Commercio Treviso-Belluno – è una leva fondamentale sulla quale agire per migliorare la qualità della vita in azienda del personale dipendente e degli imprenditori stessi. E’ sinonimo di economia sana, di attenzione al capitale umano, è concreta attuazione di una sistema di gestione ottimale dell’impresa.”

“Ogni positiva novità legislativa, come ad esempio la rete – precisa Giacomo Vendrame, segretario generale CGIL Treviso - che genera maggior produttività per le imprese e conseguentemente occupazione deve essere accompagnata da misure che tutelino la salute e la sicurezza dei lavoratori. CGIL, CISL e UIL hanno condiviso questa soluzione attuativa  portandola a conoscenza del sistema di controllo e prevenzione della Provincia (SPISAL, ITL, Vigili del Fuoco, INPS, INAIL). Per testare le modalità coniate, applicabili ad ogni settore produttivo e/o di servizi, il team di lavoro di Ca’ Foscari ha agito con una rete costituita da circa 30 imprese operante nel settore casa, promossa da Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. Il Progetto del Cobis Treviso nel biennio 2017/2018: favorirà attraverso specifici rimborsi economici, le reti d’impresa che intendono mettersi in “sicurezza” applicando i modelli e le soluzioni individuate, che coinvolgono sistematicamente i rappresentanti territoriali dei lavoratori  per le ditte artigiane, edili comprese, della Provincia di Treviso. Poi, promuoverà, con una serie di incontri, la conoscenza e le peculiarità della rete, i suoi vantaggi, la gestione della normativa sulla sicurezza al suo interno, documentandola anche alla committenza, nonché come si distacca/presta correttamente  il personale dipendente tra le ditte delle imprese retiste; infine l’Sgsl - sistema di gestione della sicurezza sul lavoro - sulle Reti del COBIS Treviso sarà materia di discussione durante i corsi formativi obbligatori per i lavoratori e datori di lavoro  e si ricercherà la collaborazione della consulta degli Ordini e delle Professioni tecniche  della Provincia di Treviso (periti, ingegneri, geometri, architetti, paesaggisti, pianificatori…). 

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