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Sabato, 21 Maggio 2022
Economia

Sindacati: "Negozi aperti il giorno di Pasqua? No grazie"

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Treviso dicono no ai negozi e ai supermercati aperti il giorno di Pasqua

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Treviso dicono no ai negozi e ai supermercati aperti il giorno di Pasqua. E lo fanno invitando i datori di lavoro a tenere abbassate le serrande, “per liberare dal lavoro festivo anche le lavoratrici e i lavoratori del commercio”. “Perché insistere - si chiedono i rappresentanti sindacali delle categorie del commercio - a voler aprire, oltre alle domeniche, anche nelle giornate di festività religiose e laiche come Pasqua, Pasquetta, 25 aprile 1° maggio? Si tratta di aperture che non servono né portano nuova occupazione, ma che scaricano invece pesanti disagi sui turni di lavoro con pesanti conseguenze per i lavoratori, le lavoratrici e le loro famiglie”.

“Le aperture festive – proseguono i sindacati – non generano più consumi, perché stiamo vivendo un momento di crisi e i consumatori hanno meno soldi per le spese sia durante la settimana che nei giorni di festa. La società civile ha invece il diritto di vivere fuori dai centri commerciali, e le lavoratrici e i lavoratori devono avere il diritto di stare  insieme  ai loro  familiari e sentirsi parte di una comunità che si riconosce nei valori che ispirano le festività. Con queste  aperture selvagge si svuota il senso  religioso e laico di queste feste, riducendo i cittadini a meri consumatori”.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil chiedono alle cittadine e ai cittadini, alle istituzioni, ai partiti politici, alla comunità religiosa di esprimersi per impedire queste aperture e “alzare la voce perché prevalgano i valori che fanno di questo Paese una comunità con una storia di lotte e conquiste per la libertà, per la democrazia e per il rispetto della religiosità. Il  lavoro non è una merce, ma un diritto costituzionale che non può essere continuamente abusato per interessi di pochi e a danno di molti”.

“Contrattualmente - concludono i Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil - il lavoro festivo non è obbligatorio, pertanto, qualora ci siano azioni scorrette e non conformi alla contrattattazione da parte delle aziende nei confronti dei lavoratori, noi li tuteleremo come sempre fatto nelle sedi opportune”.
 

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