Oltre 160milioni di euro dal Governo ai Comuni trevigiani

L’analisi elaborata dal Dipartimento di contrattazione sociale del sindacato pensionati della Cgil di Treviso. Paolino Barbiero: «Responsabilità dei sindaci gestire queste risorse»

Paolino Barbiero (Immagine d'archivio)

Ad oggi la salute dei Comuni della Marca non è a rischio. Lo evidenzia lo studio condotto dal Dipartimento di contrattazione sociale dello Spi Cgil trevigiano che ha raccolto i dati relativi ai trasferimenti dallo Stato centrale ordinari e stabiliti dal Governo per affrontare l’emergenza sanitaria in corso, a sostegno delle fragilità economiche, ma anche per l’efficientamento energetico e lo sblocco degli avanzi liberi di amministrazione derivanti dai bilanci municipali. Ammontano, infatti, a circa 160milioni di euro le risorse finanziarie a disposizione dei 94 Comuni del territorio, e altre devono ancora essere destinate da Roma nei prossimi provvedimenti del Governo.

Lo studio prende in esame il Fondo di solidarietà comunale, strumento istituito già nel 2012, oggi incrementato per decisione dell’Esecutivo e che ammonta complessivamente a 65.053.100 euro a livello provinciale. Una cifra, quella dell’anticipo Fcs, alla quale si somma la prima tranche 30% di trasferimenti definita con il Dpcm Cura Italia e che mette sul piatto altri 7.858.333 euro complessivi. I Municipi trevigiani hanno poi a disposizione, sempre deciso dal Governo, un fondo pari a 924.262 euro destinato alla sanificazione. Mentre per sostenere la capacità reddituale delle famiglie in maggiore difficoltà economica sono 5.053.893 gli euro del fondo di solidarietà alimentare arrivati ai Comuni trevigiani. Un importo quest’ultimo che è stato, inoltre, incrementato dalla generosità delle comunità locali attraverso le erogazioni liberali. Se queste cifre insieme, per un totale complessivo pari a 72.040.585 euro, mettono in evidenza il supporto arrivato dal Governo agli enti locali del trevigiano anche vista l’emergenza sanitaria in corso, non si può dimenticare che in capo ai Comuni ci sono 6 milioni e 900mila euro assegnati già precedentemente per l’efficientamento energetico. E, ancora, grazie alla buona gestione delle casse comunali fatta dalle amministrazioni trevigiane, i bilanci contano circa 80milioni di euro di avanzo libero in parte utilizzabili per investimenti in conto capitale e in parte per spesa corrente. Ancora in fase di elaborazione, poi, i dati relativi al ristoro delle mancate entrate da Imu per immobili turistici, da imposta di soggiorno, da Tosap, ovvero tutte quelle imposte che vengono stornate dai Comuni agli esercizi pubblici e alle strutture turistiche che vivono una grave fase di crisi e ristornate a sua volta dal Governo centrale ai Comuni. I dati al momento computano già 1.377.247 euro. Inoltre, i municipi trevigiani potranno contare anche sui fondi per i centri estivi per altri 856.034 euro (dato ancora incompleto).

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«Una quantità tale di risorse messe sul piatto dal Governo mai vista in precedenza - afferma Paolino Barbiero, segretario generale Spi Cgil di Treviso - decine e decine di milioni di euro che mettono al riparo i bilanci comunali e che danno la possibilità a Sindaci e Giunte, attenzionando la cosiddetta "economia osservata", di misurare i bisogni delle loro comunità locali e dare una risposta non solo immediata ma anche progettuale. Progettuale, perché l’emergenza non è ancora finita e non sappiamo bene cosa ci attenderà in questa seconda metà dell’anno, ma anche perché proprio i bisogni di welfare e di sostegno alle famiglie, sia economico sia sociale, sono e stanno cambiando. Ora le nostre amministrazioni comunali hanno una duplice responsabilità - sottolinea Paolino Barbiero - quella di traghettare gli enti e le comunità oltre l’emergenza sanitaria in atto e quella di ricostruire il tessuto sociale ed economico messo in crisi o addirittura andato perduto. A queste se ne aggiunge una terza, quella di non strumentalizzare politicamente questa difficile fase: onesti nel testimoniare, anche attraverso la contrattazione sociale con i Sindacati, quante risorse sono arrivate e arriveranno attraverso gli interventi di questo Governo e capaci nel distribuirle a favore delle famiglie fragili, degli anziani soli e della ripresa dell’economica locale».

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