#sosteniamoinsiemeleimprese: ecco la campagna di Confartigianato Treviso

Il Mandamento Confartigianato di Treviso, che rappresenta 2.800 aziende artigiane, in questi giorni ha lanciato alcuni messaggi di sensibilizzazione per il sostegno alle Piccole e Medio imprese

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

“Aiutare le aziende, significa dare supporto e speranza all’intera società. Ma occorre fare presto!”. È il messaggio diffuso in questi giorni dal Mandamento Confartigianato di Treviso, che ha comprato alcuni spazi pubblicitari nei quotidiani della città. “L’associazione sta cercando di fare la sua parte a fianco agli imprenditori, anche in questa situazione di grave emergenza da Covid-19 – ha commentato il presidente mandamentale, Ennio Piovesan – ad esempio abbiamo stipulato accordi esclusivi con istituti di credito locali e con il Consorzio Veneto Garanzie per prodotti finanziari vantaggiosi. Stiamo anche gestendo la cassa integrazione per 400 imprese nostre associate. Non abbiamo ricette in tasca. Pensiamo solo che il gioco di squadra sia essenziale, a partire da alcune proposte concrete che vorremmo condividere con Governo ed Enti locali”.

Tre le macro-questioni emergenti sulle quali Confartigianato Imprese Treviso ha attirato l’attenzione, ossia: #zeroburocrazia, #sospensionetasse, #liquiditàperlePMI. In tema di #zeroburocrazia gli artigiani spiegano che, nonostante il periodo di forte crisi, le imprese continuano a scontrarsi costantemente con il fardello della burocrazia. Ad esempio, ci sono aziende associate che stanno tentando di convertirsi alla produzione di mascherine e presidi di protezione personale, eppure certificarsi è un percorso difficilissimo. Oppure capita che certi Enti richiedano ancora documenti consegnati a mano, quando è evidente che in questo periodo tutto procede esclusivamente per via telematica.

"Insomma, le formalità burocratiche pesano come macigni sulla possibile sopravvivenza e ripresa delle aziende italiane". Per quanto riguarda la #sospensionetasse, la richiesta è di bloccare i termini di versamento di imposte, tributi, ritenute, contributi e simili, per tutte le aziende, fino a cessata emergenza, dando poi la possibilità alle stesse di diluire quanto dovuto nel periodo successivo di minimo 12 mesi. “Le aziende hanno bisogno di certezze, non lasciamole sole” - è la richiesta degli artigiani. Infine, in materia di #liquiditàperlePMI, Confartigianato Imprese Treviso attira l’attenzione sui Consorzi di Garanzia, i cosiddetti Confidi, nati per facilitare l’accesso al credito da parte delle piccole e medio imprese, e che grazie ai loro fondi rappresentano una sorta di “rete di protezione” per i finanziamenti concessi dalle banche alle aziende aderenti al Consorzio stesso. “Se tutte le Amministrazioni comunali riuscissero a sostenere i Confidi, anche con importi minimi ad esempio di 2-3mila euro l’anno, questo sarebbe un moltiplicatore eccezionale e un supporto immediato per le imprese locali”.

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