Giovedì, 18 Luglio 2024
Economia

Il Comune di Dolcè risponde a Paolo Fassa: "Nessuna autorizzazione negata"

La lettera del sindaco della cittadina veronese, Massimiliano Adamoli

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

SPRESIANO "Ho letto con estremo stupore e, lasciatemi aggiungere, con grande amarezza, mia e dei funzionari degli uffici comunali" afferma il sindaco di Dolcè Massimiliano Adamoli "l’articolo e le dichiarazioni del signore Paolo Fassa, rese giorni fa in contemporanea a L'Arena e ad altre testate giornalistiche locali. Tali dichiarazioni sono basate sui comodi cliché di una pubblica amministrazione al solito burocrate e incapace di prendere una decisione, quasi a voler scuotere e spingere il piccolo e pervicace Comune di Dolcè, inspiegabilmente inerte, ad apporre una semplice firma". Stupore e amarezza anche in considerazione dei passati trascorsi tra l’impresa e il Comune, che hanno visto quest’ultimo sempre attento e tempestivo nelle decisioni da prendere, andando da sempre incontro alle esigenze produttive di Vilca come di tutti i soggetti imprenditoriali presenti sul territorio. "A questo punto, però, per usare un eufemismo, giova precisare i fatti come descritti nel precedente articolo, che altrimenti non troverebbero una spiegazione logica" prosegue il primo cittadino che entra nel merito della protesta sollevata dall'azienda. "Innanzitutto, nella vicenda Vilca, da tempo, è stata presa una decisione in consiglio comunale" spiega Adamoli "sfociata in un accordo tra le parti, che prevede una serie di adempimenti a carico di ciascuno dei due soggetti firmatari". "Ebbene" evidenzia il sindaco di Dolcè "il Comune, da parte sua, ha tenuto fede agli impegni a suo tempo presi ma per la completa realizzazione dei contenuti del citato accordo, resta da perfezionare la cessione di un’area".

Per tale cessione occorre un passaggio formale, ma non per questo burocratico, da parte della Provincia di Verona, che nel citato articolo si omette evidentemente di menzionare, e dall’altro un altro passaggio formale e sostanziale da parte dell’impresa presieduta dal signor Paolo Fassa, derivante dall’acquisizione della precedente società in concordato preventivo, che ad oggi non è ancora intervenuto. "Quindi" prosegue il sindaco "nessun blocco negli uffici comunali, nessuna autorizzazione negata, nessun rimpallo di firme, nessuna mancata decisione da parte del Comune. Piuttosto, una serie di passaggi formali in capo e ad onere rispettivamente di impresa e Provincia, che lasciano il Comune in trepida attesa di concludere quanto stabilito nell’accordo sottoscritto. Dopo questa doverosa precisazione dei fatti, esprimo comunque la mia positiva convinzione oltre che l’auspicio nel fatto che presto Vilca, magari positivamente stimolato da questa precisazione, possa compiere quegli atti e quelle attività utili e necessarie alla completa realizzazione dell’accordo, nell’interesse e nel rispetto dell’impresa ma anche, se permettete, nell’interesse e nel rispetto del Comune e dei suoi cittadini".

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