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Industry 4.0: 5 startup selezionate da H-Farm con Cisco per trasformare l’industria manifatturiera

Più di 200 candidature da 22 paesi per la prima edizione di Industry 4.0 Accelerator, programma supportato da tre grandi aziende: Zoppas Industries, Came e Clouditalia

RONCADE A livello globale, le aziende investono ogni anno oltre $900 miliardi nel campo dell'industria 4.0. Per questo motivo, in collaborazione con Cisco, H-Farm ha selezionato 5 startup che possano sviluppare progetti innovativi negli ambiti chiave dell’Industry4.0 per aiutare le imprese ad aumentare l’efficienza dei processi e al contempo a ridurre i costi. Il supporto di Zoppas Industries, Came e Clouditalia si concretizzerà durante i quattro mesi del percorso di accelerazione attraverso sessioni di consulenza e attività specifiche per ogni startup, valutando anche possibili accordi di business development e investimenti. Inoltre, grazie alla partnership con Cisco, i team possono contare su un costante supporto tecnologico e soluzioni innovative, tra cui la piattaforma DevNet.

Sono arrivate più di 200 candidature da 22 paesi, ma dei team selezionati 4 sono italiani (e 1 svizzero), a testimonianza della forte influenza che la tradizione manifatturiera italiana esercita anche sulle nuove generazioni che maggiormente percepiscono l’urgenza dell’evoluzione. Nel 2016 è emerso che le aziende italiane riconoscono di avere già iniziato il processo di digitalizzazione. Grazie a questo percorso, nei prossimi 5 anni, si stima una crescita del fatturato oltre il 10%, un forte aumento dell’efficienza dei processi (4,1% medio per anno) che porta ad una significativa diminuzione dei costi operativi, 3,6% medio per anno (dati PwC – 2016 Global Industry 4.0 Survey).

Le startup selezionate sono: EcoSteer che ha sviluppato due componenti chiave per il successo di progetti IoT collaborativi su scala industriale, EcoFeeder, un IoT gateway intelligente e sicuro per raccogliere dati e inviarli in un flusso continuo al cloud, ed EcoAggregator, uno strumento che aggrega in memoria i flussi di dati provenienti dalle “cose” per semplificarne l’analisi. GenLots è poi una piattaforma che applica il machine learning alla supply chain, permettendo di sbloccare opportunità di risparmio altrimenti non sfruttabili. Holsys invece ha sviluppato olOne, un software di intelligenza artificiale in grado di interpretare in tempo reale i flussi di dati provenienti dai sensori, permettendo applicazioni quali la manutenzione predittiva. Infine TechMass che ha ideato una piattaforma digitale per accompagnare le aziende verso la manifattura lean e incrementare la produttività. ThinkIN, una soluzione per digitalizzare e monitorare in tempo reale i processi produttivi.

I progetti scelti toccano i mercati chiave coinvolti nella rivoluzione dell’industria 4.0: Gartner stima che il mercato dell’IoT varrà $3.7 trilioni entro il 2020; una ricerca di Morgan Stanley valuta che il comparto della cyber security sarà valorizzato circa $183 bilioni e la IDC crede che il settore della realtà virtuale e aumentata varrà $162 bilioni. Una stima approssimativa degli analisti suggerisce che l’intero mercato potrà valere più di 4 trilioni di dollari entro il 2020 (dati KPMG Institutes-Beyond the Hipe – maggio 2017). Ogni team selezionato riceve €20.000 seed funding con la possibilità di ulteriore investimenti alla fine del programma, oltre alla possibilità di accedere a centinaia di servizi, gratuiti o scontati, che i partner offrono ad ogni team. Il valore di questi servizi supera i €450.000.

Grazie al ruolo di H-Farm nel GAN (Global Accelerator Network) le startup potranno godere di visibilità anche con investitori internazionali e accedere a sessioni di mentorship da remoto, partner tecnici e spazi temporanei di lavoro in altri acceleratori. “L’obiettivo principale del programma di accelerazione Industry4.0 è quello di sviluppare soluzioni di business efficaci per le grandi aziende italiane ed europee aiutandole a dialogare con le startup - dichiara Timothy O’Connell, direttore programmi di accelerazione di H-Farm - Ogni team selezionato ha la concreta opportunità di cambiare il modo in cui l’industria tradizionale farà business nei prossimi anni”.

“Nell’ultimo anno e mezzo abbiamo lavorato con numerose aziende manifatturiere e a tutte abbiamo detto due cose: che esiste una via italiana per l’Industria 4.0, adatta alle nostre specificità, e che per raggiungere l’obiettivo non si può lavorare da soli, perché l’innovazione è un processo collaborativo” commenta Enrico Mercadante, Responsabile per l’Innovazione, le Architetture e la Digital Transformation di Cisco Italia. “In questo processo, le start up rappresentano una risorsa importante da inserire in percorsi di co-innovazione capaci di rendere più rapida la digitalizzazione. L’eccellente livello delle start up che oggi entrano nel percorso di accelerazione dimostra che l’Italia ha in casa tutti gli strumenti per rinnovare la sua tradizione di eccellenza industriale nell’era della trasformazione digitale ed attrarre innovazione dall’estero”.

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