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Superbonus 110%, un'opportunità sia per Ater Treviso che per le imprese

Per alcuni interventi di riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico il Superbonus 110% è un’opportunità di assoluto rilievo

L’introduzione del Superbonus 110% previsto dal D.L. n. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio), che consente di accedere alle detrazioni fiscali del 110% (c.d. Superbonus) per alcuni interventi di riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico è un’opportunità di assoluto rilievo anche per Ater Treviso oltre che per i privati. Da subito sono emerse però molte criticità applicative relativamente a requisiti/adempimenti e il fatto che negli ultimi mesi l’Agenzia delle Entrate, il Mise e l’Enea (solo per citare le istituzioni più autorevoli) abbiano prodotto numerose informative e chiarimenti delle norme sul Superbonus è un indicatore significativo della complessità delle norme stesse.

"A livello nazionale con Federcasa (Federazione italiana per le case popolari e l’edilizia sociale) - dichiara l'Ing. Luca Barattin, presidente di Ater Treviso - abbiamo affrontato la situazione prevedendo di trasmettere al Governo entro l’anno alcune proposte di modifica alle norme che consentono di ovviare alle problematiche evidenziate; soprattutto occorrerebbe 'rendere strutturale l’incentiv'' e 'prorogarlo di almeno qualche anno (ad oggi per le IACP la scadenza sarebbe per il 30/06/2022)', per consentire così di programmare e realizzare gli interventi anche per gli Enti come i nostri le cui tempistiche, in ottemperanza al Codice Appalti Pubblici, non sono paragonabili a quelle dei privati".

"Ciò nonostante - continua Barattin - abbiamo già aggiudicato due appalti per 32 alloggi (Treviso - via Sabotino e a Conegliano - via Capodistria, lavori che inizieranno nel 2021) e individuato altri potenziali interventi su 250 alloggi (circa 15/20 condomini) ai quali potrebbe agganciare il Superbonus ed è in corso l’analisi per una possibile sperimentazione di “Comunità Energetica” (Vittorio Veneto, via Buozzi – 33 alloggi). Continueremo intanto i lavori nei tavoli tecnici di confronto con associazioni di categoria, istituti bancari, Cassa Depositi e Prestiti ed ESCO interessate. Attendiamo ora fiduciosi che Governo e Parlamento recepiscano le nostre richieste con urgenza, inserendole già nella prossima Legge Finanziaria, così da poter dare riscontro in maniera consistente ai programmi di riqualificazione e rigenerazione del patrimonio pubblico di edilizia  residenziale e, insieme ai comproprietari privati (laddove vi siano i condomini misti quindi in aggiunta ai nostri), dare luogo ad opportunità di lavoro e sviluppo economico per tutto il comparto edilizio e le imprese locali".

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