Venerdì, 24 Settembre 2021
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Superbonus 110%, Confartigianato: «542 pratiche aperte nella Marca»

Oscar Bernardi, presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, traccia un primo importante bilancio sull'andamento dell'agevolazione in provincia di Treviso

I dati dell'Ufficio Studi Confartigianato relativi al Superbonus 110% sono assolutamente positivi: 542 le pratiche in essere nella Marca con una stima di 61,5 milioni di euro di ammontare totale ammesso in detrazione, circa 113.500 euro a pratica. Numeri di assoluto valore nonostante i problemi di carattere burocratico correlati al Superbonus e alle difficoltà delle imprese del sistema casa nel reperire materie prime e conseguentemente formulare dei preventivi di spesa attendibili. Nella Marca Trevigiana sono 11.105 le imprese attive nei settori costruzioni, impianti e legno (il 18.7% totale  Veneto) che occupano oltre 25mila addetti (20.1% del totale regionale). Nell'incertezza della proroga del 110% al 2023 la popolazione ha ben chiaro che con questi sgravi non solo le abitazioni saranno ottimizzate ed efficientate dal punto di vista energetico, quindi soggette a minori costi, ma aumenteranno anche il loro valore immobiliare.

«Confidiamo che gli interventi aventi ad oggetto il Superbonus aumentino anche grazie al decreto Semplificazioni - commenta Oscar Bernardi, presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana - A seguito delle modifiche apportate in Parlamento (approvato dalla Camera il 23 luglio ed ora in Senato dove deve essere convertito in legge entro il 30 luglio), sarà più facile avviare i lavori dal punto  di vista burocratico: sarà sufficiente la presentazione della Cila anche per gli interventi ammissibili al superbonus che riguardano le parti strutturali degli edifici o i prospetti e, nel caso di opere già classificate come "attività di edilizia libera", nella Cila è richiesta la sola descrizione dell'intervento. Si parla, ad esempio, dell'installazione di caldaie o finestre. Ancora, nel caso di varianti in corso d'opera queste sono comunicate a fine lavori e costituiscono integrazione della Cila presentata e non è richiesta, alla conclusione dei lavori, la segnalazione certificata di inizio attività (Scia). Quella che riguarda l'inizio dei lavori non è l'unica semplificazione. Inoltre  il  provvedimento  al  vaglio  prevede  che nel caso  in cui vengano  riscontrate  delle  irregolarità «meramente formali che non arrecano pregiudizio all'esercizio delle azioni di controllo, non ci sarà la decadenza delle agevolazioni fiscali limitatamente alla violazione od omissione riscontrata».

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Nel caso, invece, in cui le violazioni riscontrate nell'ambito dei controlli da parte delle autorità competenti siano rilevanti  ai fini dell'erogazione degli incentivi, la decadenza dal beneficio si applica limitatamente al singolo intervento  oggetto di irregolarità od omissione. Nulla purtroppo ancora sul fronte del prolungamento del Superbonus 110% fino al 2023. Toccherà aspettare la prossima legge di Bilancio. Tuttavia sono ufficiali le nuove proroghe del Superbonus 110%. Confermata al 30 giugno 2022 la data di scadenza per coloro che vogliono usufruire del bonus come persone fisiche su unità unifamiliari. Prorogata al 30 giugno 2022 anche la possibilità di accedere al beneficio per interventi edilizi su un edificio di proprietà con massimo 4 unità immobiliari. La scadenza potrà poi essere ulteriormente  allungata di 6 mesi, ovvero fino al 31 dicembre 2022, se per fine giugno 2022 i lavori avranno raggiunto almeno il 60% del progetto totale. Per i condomini è previsto un unico termine di scadenza senza possibilità di allungarlo e la data è quella del 31 dicembre 2022. Confermata anche la possibilità della cessione del credito del 110% per le spese sostenute nel 2022. Le statistiche aggiornate al 1 luglio dell'Enea sulla distribuzione territoriale degli interventi superbonus riportano che in soli due mesi (dal 21 aprile a fine giugno), in Italia si è registrato un vero boom di pratiche +122% (da 10.914 a 24.147) e dell'ammontare a detrazione +160% (da 1 miliardo 328 milioni a 3 miliardi 452 milioni). In questa classifica, il Veneto, è la seconda regione più ricettiva dopo la Lombardia con 3.111 interventi (il 13% del totale ed un importo di 353 milioni d euro).

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