Il supermercato A&O di Treviso blocca le forniture, una decina di lavoratori a rischio

Nuovo cambio di gestione del punto vendita, l’attacco dei sindacati: «Vogliamo spiegazioni in merito a quello che sta succedendo e garanzie per i posti di lavoro e sugli accordi presi»

Il cartello che indica la nuova scontistica applicata

Cartelli di scontistica per cambio gestione e rifornimenti bloccati al supermercato A&O di San Pelajo di Treviso. Grande incertezza e tensione tra la decina di lavoratori impiegati nell’esercizio commerciale della periferia del capoluogo trevigiano dopo la comparsa di cartelli in cui si annunciano sconti del 10% su tutta la spesa per cambio gestione. E tutto a soli pochi mesi dal passaggio di gestione del ramo d’azienda da Trasporti Officina Brema Srl a Alexander Srls.

Infatti, alcuni anni fa (nel 2018), il supermercato di proprietà del gruppo Unicomm era stato dato in locazione come ramo d’azienda alla Srl Trasporti Officine Brema per poi passare ulteriormente la gestione a maggio di quest’anno alla Alexander Srls, continuando a essere fornitore del punto vendita trevigiano. In quell’occasione la Sigla di categoria FILCAMS CGIL firmò un accordo con tutte le parti per garantire posti di lavoro e spettanze. Così le dipendenti vennero assunte da Alexander che si impegnò ad applicare il CCNL di riferimento, a conservare le posizioni economiche pregresse, l’anzianità maturata e a liquidare entro sei mesi, cioè entro il 30 novembre, Tfr, ratei di mensilità aggiuntive, permessi e ferie residue.

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Ora, le dipendenti, che si sono subito rivolte al sindacato, non si capacitano di quello che sta accadendo e dell’immotivato contingentamento delle forniture di una realtà commerciale completa e ben attiva, che non ravvisa difficoltà e che durante il periodo di lockdown ha lavorato molto. «Già il 23 settembre abbiamo fatto urgente richiesta di incontro alla proprietà e all’azienda gestrice per chiarire, ma ancora non abbiamo ottenuto risposta – spiega Wilma Campaner della FILCAMS CGIL trevigiana – Le lavoratrici sono molto preoccupate e sulla vicenda vogliamo venirne a capo, capire le ragioni di questo nuovo passaggio che non ha visto il coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori. Non resteremo a guardare e faremo tutto il necessario per mantenere i posti di lavoro e per garantire salario e spettanze, nonché l’osservanza dell’accordo siglato».

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