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Pasqua e a Pasquetta, tutto esaurito negli agriturismi della Marca

Turismo Verde Cia Veneto: «Stiamo andando verso il tutto esaurito pure in occasione del ponte del 25 aprile e del 1. maggio»

Tutto esaurito negli agriturismi veneti a Pasqua e a Pasquetta. «Le richieste sono addirittura aumentate rispetto al periodo pre-covid» fa sapere Cia Veneto. Con una significativa differenza: oggi le famiglie prediligono i tavoli all’esterno, all’aria aperta. «Il pranzo non è solo un momento conviviale – sottolinea Turismo Verde Cia Veneto – ma diventa una suggestiva esperienza di evasione dall’ordinario. Ci sono famiglie che arrivano a mezzogiorno e poi se ne vanno nel tardo pomeriggio, magari dopo aver visitato la campagna che circonda le strutture». Per quanto riguarda i numeri, «il comparto non ha ancora recuperato il gap che si è venuto a creare tra il 2020 e il 2021, quando erano in vigore le restrizioni. Questo perché, nel frattempo, sono pure aumentate le spese fisse». In ogni caso il trend resta più che positivo: «Stiamo andando verso il tutto esaurito pure in occasione del ponte del 25 aprile e del 1. maggio». Dopo la pandemia «la clientela è divenuta più attenta. Ogni volta siamo chiamati a dare un tocco in più». Peraltro, qualche attività agrituristica sta ancora continuando il servizio di asporto, proprio per venire incontro alle rinnovate esigenze dei clienti. «Nonostante le tante difficoltà dovute al covid, negli scorsi anni si è costruito un solido legame di fiducia fra gli agriturismi stessi e le famiglie. Qui anche i bambini trovano degli spazi loro congeniali».

Qualche mese fa l’approvazione della nuova legge regionale sugli agriturismi. Fra le novità, le strutture turistiche del settore primario (non solo quelle rurali, ma anche quelle del mondo della pesca) possono avere fino a 45 posti letto al chiuso (rispetto ai 30 riconosciuti prima) e massimo 60 se comprensivi anche di agricampeggio, dove l’accoglienza può avvenire in case mobili, roulotte, caravan, alloggi in botte, altane e capanne sugli alberi. «Si tratta di una normativa moderna – chiarisce il presidente di Cia Veneto, Gianmichele Passarini - proiettata nel futuro, attenta alle esigenze di un turismo di qualità, frutto di un grande lavoro di squadra e di concertazione, di senso di responsabilità da parte di tutta la politica regionale. Valori quali sostenibilità, sicurezza alimentare, cultura, tradizione, vengono ogni giorno messi a disposizione degli ospiti». Auspichiamo, conclude Passarini «che una reale applicazione di questa nuova legge dia un ulteriore slancio agli agriturismi. sempre più ricercati dal grande pubblico a motivo delle eccellenze che sono in grado di mettere in campo».

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