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Un idraulico al lavoro

Un idraulico al lavoro

Artigianato, sbloccati i pagamenti del Fondo di solidarietà

Si tratta di 19 milioni di euro che permetteranno già da lunedì 30 novembre di procedere con i pagamenti arretrati riferiti ai mesi di luglio, agosto, settembre e ottobre

«Finalmente è stato emanato dal Governo il decreto che stanzia le risorse necessarie al pagamento degli arretrati del Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato FSBA gestito da EBAV. Si tratta di 19 milioni di euro che permetteranno già da lunedì 30 novembre di procedere con i pagamenti arretrati riferiti ai mesi di luglio, agosto, settembre e ottobre, dando finalmente risposta a una situazione che era diventata veramente di grande difficoltà per migliaia di famiglie venete e trevigiane». A darne notizia è Nicola Atalmi della segreteria provinciale della CGIL di Treviso.

Nel corso dell’anno sono state 4.844 le aziende artigiane della provincia di Treviso (delle 25mila in tutto il Veneto) ad aver usufruito del FSBA, coinvolgendo una platea stimata di 19mila lavoratrici e lavoratori per un impegno economico di 20milioni di euro. La cassa integrazione poi, prorogata per il settore artigiano per altre 6 settimane, arrivando così al 31 gennaio, ha registrato un segnale positivo: rispetto ad aprile scorso, con un picco dell’84% di ore, è progressivamente scesa al 18% nei mesi di giugno fino al 9% in quello di settembre.

«Ricordiamo anche ai lavoratori iscritti a EBAV che possono rivolgersi agli sportelli della CGIL per chiedere ulteriori sostegni, quali – snocciola Nicola Atalmi – quello di 250 euro per i lavoratori che hanno usufruito di ammortizzatori sociali per periodi di sospensione dal lavoro tra marzo e dicembre 2020, di 250 euro per i genitori che hanno usufruito del congedo parentale straordinario Covid per seguire i figli a casa da scuola, e infine di 100 euro come contributo per sostenere le spese per la didattica a distanza».

«Infine – fa sapere il sindacalista – in caso di isolamento fiduciario e per ricovero ospedaliero Covid è possibile chiedere anche l’indennizzo a SanInVeneto, che prevede una diaria giornaliera di 38,25 euro fino a un massimo di 437,50 euro all’anno e un rimborso per le visite specialistiche, esami di laboratorio o altri esami diagnostici relativi al contagio da COV-SARS 2 effettuati a pagamento».

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