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Economia

Treviso, crescono le aste immobiliari. FIAIP: "Attenti ai falsi risparmi"

Rinnovati i vertici FIAIP per il 2018. Focus sul mondo delle sofferenze bancarie e delle aste: pericoli di poca chiarezza per i consumatori

TREVISO Sono stati rinnovati in questi giorni i vertici FIAIP, Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, che in provincia conta 300 agenzie immobiliari  per circa 500 addetti. Fabrizio Gatto è stato riconfermato Presidente Provinciale; ad affiancarlo come Vice Presidente Massimo Bandiera, mentre siedono in consiglio direttivo Roberto Martinuzzo, Silva Pelizzari, Collaltina Bortolot, Eugenia Fantin, Irene Merlo, Piero Netto.

Tema principale dell’incontro, oltre al rinnovo delle cariche, è stato l’intricato rapporto con le banche in merito agli immobili dati in garanzia dei prestiti. Da un recente studio PWC, in Italia ci sono 93 miliardi di euro in immobili dati a garanzia di crediti ormai inesigibili. Lo strumento a cui le banche (ma non solo) ricorrono in questi casi è spesso quello dell’asta: secondo l’annuale rapporto Astasy, in Italia sono state 234.340 nel 2017, in Veneto 18.914. Il Veneto è la terza regione per numero di esecuzioni immobiliari, con una media di 7,9 aste ogni 1000 immobili, leggermente superiore al 7,5 di media nazionale). E se la media italiana è calata rispetto al 2016, la provincia di Treviso in controtendenza, passando da 2.013 aste nel 2015, a 2.558 nel 2016 fino a 3.581 nel 2017.

Spesso nel parlare di aste si sottolinea il grande risparmio per i consumatori, con prezzi di partenza addirittura al 30% del valore dell’immobile, ma dalla FIAIP di Treviso arriva l’invito a valutare con attenzione questa possibilità. Come spiega il Presidente Gatto: “Sempre più spesso ci arrivano clienti che hanno pensato di fare l’affare della vita acquistando un bene all’asta. Poi invece si sono trovati intrappolati in questioni burocratiche da cui non riescono ad uscire. Nonostante siano state previste precise regole a tutela del consumatore, i tempi e il volume del lavoro sono tali per i tribunali che il rischio è di trovarsi in una disputa decennale. Succede ad esempio che un bene vada all’asta con gli inquilini ancora dentro l’immobile, che non se ne vogliono andare; oppure che dei debitori si siano opposti all’esecuzione; oppure che come spesso succede ci siano spese condominiali arretrate o lavori in previsione da fare che sono a carico dell'acquirente.  Spesso le banche hanno interesse a liberarsi dell’immobile, ma poi non offrono assistenza di fronte a questi problemi. Per questo motivo come FIAIP stiamo invece cercando di intensificare la formazione dei nostri associati in questo settore di grandi potenzialità ma assai difficile, per offrire agli utenti le giuste informazioni prima dell’acquisto, e non dopo".

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