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Nei primi tre mesi del 2018 chiusi nella Marca 137 negozi e 112 imprese edili

Si conferma una stabilizzazione del numero delle imprese, solo 59 in meno rispetto al 2017. Continua invece la crescita delle unità locali dipendenti: +486 in provincia di Treviso

TREVISO Il 2017 si era chiuso con una timida crescita su base annua dello stock delle sedi attive trevigiane ed una contrazione meno intensa di quello bellunese. I primi tre mesi del 2018 restituiscono un quadro di nuovo in negativo, tuttavia il segno meno su base congiunturale è tipico del primo trimestre in conseguenza della registrazione delle cessazioni d’impresa denunciate a fine anno; quello rispetto allo stesso periodo di un anno fa è decisamente più contenuto che in passato.

In provincia di Treviso al 31 marzo 2018 si contano 79.342 sedi d’imprese attive, solo 59 unità in meno rispetto a marzo 2017 (-0,1%), quando si registrava una flessione annua pari a -314 unità (-0,4%). In provincia di Belluno le sedi attive alla fine del primo trimestre ammontano a 14.273, -74 imprese in un anno (-0,5% sul totale), contro le -107 contabilizzate un anno fa (-0,7%).

Indubbiamente il dato complessivo cela compensazioni settoriali. In particolare in entrambe le province le flessioni delle sedi d’impresa su base annua riguardano principalmente: il commercio, in particolare in quello al dettaglio: a Treviso la flessione è di -137 imprese; a Belluno è di -37 imprese; l’edilizia: la flessione è di -112 imprese nel trevigiano e di -61 nel bellunese; il manifatturiero: a Treviso la flessione si riduce a -74 imprese mentre a Belluno se ne perdono 40. In entrambi i territori gran parte della contrazione riguarda l’industria del legno, cui si affianca a Belluno la carpenteria ed a Treviso il sistema moda. Continua, invece, e in parte compensa la contrazione complessiva, l’andamento positivo dell’agricoltura. In provincia di Treviso il settore consolida su base annua una crescita di +107 sedi attive (+0,8%) mentre a Belluno l’incremento è di +53 imprese (+2,8%).

Ulteriori contributi positivi vengono dai servizi alle persone: +105 unità su base annua in provincia di Treviso e +20 in quella di Belluno. Infine, per la provincia di Treviso, si osserva un discreto incremento del comparto dei servizi alle imprese: +120 unità su marzo 2017 (+0,7%), nonostante il calo nelle attività di trasporto e magazzinaggio (-29 sedi attive rispetto a un anno fa) e nelle attività immobiliari (-47 unità).

Anche l’artigianato chiude il primo trimestre dell’anno con un bilancio negativo tuttavia, in provincia di Treviso, l’intensità della contrazione è in attenuazione rispetto alle evidenze degli anni precedenti: a fine trimestre si contano 22.915 imprese artigiane attive, -130 rispetto ad un anno fa. Il calo è ancora una volta concentrato nel manifatturiero, nelle costruzioni e nei trasporti. In crescita invece gli altri servizi alle imprese (+42) e quelli alle persone (+51). In provincia di Belluno, invece, le imprese artigiane scendono da 5.022 di marzo 2017 a 4.918 (-104 unità) con dinamiche settoriali analoghe a quelle di Treviso. Si mantiene in controtendenza invece l’andamento delle unità locali attive dipendenti che crescono su base annua di +486 unità a Treviso e di +99 a Belluno.

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