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Un momento dell'incontro

Un momento dell'incontro

Nella Marca trevigiana arriva il check up per la salute dei trattori agricoli

Da Cia e Confagricoltura una panoramica su sicurezza e meccanizzazione: dal 2017 inizierà la revisione dei macchinari agricoli. Nel frattempo calano comunque gli infortuni in provincia

PONTE DI PIAVE Per i trattori diventa obbligatoria la revisione, come per le auto. Manca il decreto attuativo, ma c'è già lo scadenziario. I trattori immatricolati prima del 1973 dovranno passare la revisione entro il 31 dicembre 2017, quelli immatricolati dal 1974 al 1990 entro il 2018 e gli altri negli anni successivi. In Veneto le macchine agricole sono quasi 200 mila, delle quali più di 11 mila hanno oltre trent'anni. Il provvedimento a livello nazionale interesserà anche i produttori agricoli trevigiani. Così Cia Treviso e Confagricoltura Treviso hanno voluto coinvolgerli, per parlare di sicurezza e meccanizzazione a 360 gradi e fornire loro indicazioni. Ieri sera nella Cantina Ponte, a Ponte di Piave, si è svolto il convegno “Meccanizzazione e sicurezza”, che ha visto la partecipazione di Roberto Rinaldin, presidente nazionale di Unacma, Unione nazionale commercianti macchine agricole, Ugo Costantini presidente dell'Ebat, l'Ente bilaterale per la sicurezza in agricoltura di Treviso, e Alfredo Da Ros dello Spisal Ulss 7. A fare gli onori di casa, il presidente della cantina, Giancarlo Guidolin. La sala era gremita da centocinquanta produttori agricoli.

«Abbiamo voluto affrontare questi argomenti, che sono d'attualità e interesseranno anche il futuro dell'agricoltura – spiega il presidente di Cia Treviso, Giuseppe Facchin - con uno sguardo alla prevenzione e alla salvaguardia di chi lavora e produce in agricoltura». Cia e Confagricoltura hanno avviato un percorso congiunto, organizzando una serie di incontri tematici. «Sicurezza e meccanizzazione sono temi che le nostre aziende devono tenere in considerazione, dall'anno prossimo vi sarà la revisione obbligatoria – afferma il presidente di Confagricoltura Treviso, Lodovico Giustiniani - Sono temi che vanno affrontati insieme alle nostre aziende per rimanere sul mercato». Manca ancora il decreto attuativo per capire chi dovrà effettuare le revisioni. Ma cosa sarà verificato è stato deciso: dai dispositivi di frenatura alla visibilità, dallo stato delle sospensioni agli pneumatici, i trattori dovranno passare il check-up una volta ogni cinque anni. Il costo previsto è sui 100 euro ogni controllo. «Noi rivenditori siamo disposti a creare dei consorzi locali per eseguire le revisioni – ha spiegato il presidente di Unacma, Roberto Rinaldin – con un sito apposito, come le motorizzazioni fanno per le auto, a prezzi calmierati. Sarà possibile farlo anche con officine mobili a destinazione». 

Durante il convegno si è discusso anche di sicurezza e infortuni. In Provincia di Treviso negli ultimi anni sono dimezzati gli incidenti in agricoltura, anche grazie all'attività di prevenzione a cui hanno contribuito le associazioni di categoria. I dati Spisal-Ulss dicono che nel 2015 gli infortuni sono stati 471, rispetto ai 495 del 2014. Nel 2002 si verificarono 862 infortuni. In tutte le aree territoriali Ulss 7, 8 e 9 si può osservare un trend positivo. Nell'Ulss 7 gli infortuni sono diminuiti dai 250 dell'anno 2002 ai 155 del 2015; nell'Ulss 8 da 262 a 160; nell'Ulss 9 da 350 a 182. Anche a livello regionale gli infortuni in agricoltura si sono ridotti. Nel 2002 in Veneto i casi furono 4.944, nel 2014 sono scesi 2.579, nel 2015 si sono ulteriormente ridotti a 2.451. Negli ultimi anni lo Spisal ha attuato una serie di accertamenti per prevenire gli infortuni nei diversi settori del mondo del lavoro, che hanno interessato anche le aziende agricole. «Arco di protezione e cinture sono basilari per la sicurezza – ha ricordato Alfredo Da Ros dello Spisal Ulss 7 - Il problema del ribaltamento della trattrice è quello che crea gli infortuni più gravi e anche mortali, quei dispositivi sono essenziali perchè i mezzi siano sicuri».

Da una decina d'anni in Provincia di Treviso è stato attivato l'Ebat, l'Ente bilaterale per la sicurezza in agricoltura. Le associazioni di categoria dei datori di lavoro e dei lavoratori sono state parte attiva nella sua costituzione e sul fronte della prevenzione. «Bisogna coltivare un'agricoltura sicura, non per timore dei controlli ma per la salute degli agricoltori – ha sostenuto Ugo Costantini presidente dell'Ebat - anche la revisione sarà importante sul fronte della sicurezza. I soldi spesi per la sicurezza non sono una spesa, ma un investimento per il futuro».

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