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Economia

Riduzione chimica in agricoltura, la Marca trevigiana al primo posto in Italia

E’ quanto emerso dal 17° Forum Fitoiatrico Interregionale (Veneto, Friuli VG e Trentino Alto Adige) che si è volto all’Istituto Cerletti di Conegliano

Marca Trevigiana al primo posto in Italia per la sostenibilità in agricoltura. E’ quanto emerso dal 17° Forum Fitoiatrico Interregionale (Veneto, Friuli VG e Trentino Alto Adige) che si è volto all’Istituto Cerletti di Conegliano, presenti il presidente Condifesa TVB Valerio Nadal, il direttore Filippo Codato, Sergio Carraro dell’Unità Organizzativa Fitosanitario della Regione Veneto che ha delineato le linee guida per la Difesa Integrata 2023, la dirigente scolastica Mariagrazia Morgan, coordinatore dei lavori e moderatore il tecnico Fiorello Terzariol. «Oggi più della metà di superficie vitata nella Marca viene lavorata con macchine a recupero – ha spiegato il presidente Nadal – in pratica viene abbattuto del 50 per cento l’uso di agro farmaci impiegati per ogni ettaro a vigneto. Prosegue il nostro obiettivo di puntare con concretezza alla sostenibilità in agricoltura».

In merito il direttore Codato ha dichiarato: «Condifesa TVB è da sempre impegnato nell’offrire ai propri associati strumenti e servizi per la sostenibilità. In ambito fitosanitario tramite il Forum promuoviamo lo sviluppo e la divulgazione di nuovi prodotti con particolare attenzione a quelli con minor impatto sull’uomo e sull’ambiente. Con Vite in campo portiamo l’innovazione in campo per rendere sempre più efficiente ed efficace l’irrorazione della chioma abbattendo significativamente i quantitativi di agrofarmaci distribuiti».

Carraro sulla razionalizzazione della chimica ha sottolineato: «La normativa vigente e quella che si sta proponendo pone nuovi paletti e limiti al consumo dei fitofarmaci in agricoltura. E’ in discussione inoltre una bozza di regolamento che prevede ulteriori pesantissimi tagli, la strada tracciata è quella che impone la strategia Biodiversity 2030 che programma riduzioni della chimica in agricoltura. Il tutto deve procedere con un passo che sia si sostenibile nel vero senso della parola ma che tenga conto delle esigenze della nostra agricoltura. Dovrà quindi essere una riduzione in qualche modo graduale».

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