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Una delle sale della sede di Ascom Confcommercio

Una delle sale della sede di Ascom Confcommercio

Per la Marca 950mila euro per il rilancio dei centri urbani

Bando regionale: investimenti complessivi per oltre 2 milioni e 600 mila euro nei distretti di Treviso, Motta di Livenza, Montebelluna, Castelfranco, Conegliano e Oderzo

Cinque progetti ammessi al contributo regionale per cinque distretti del commercio: la nostra Provincia incassa con piena soddisfazione l’approvazione del bando regionale dei distretti e porta a casa risorse per il rilancio del commercio e dei centri urbani a Treviso, Motta di Livenza, Montebelluna, Conegliano, Oderzo. Stanziati in totale 950 mila euro per un volano di investimenti complessivo di oltre 2 milioni e 600 mila euro distribuiti nei cinque centri.

«La totalità dei progetti presentati è stata approvata -dichiarano congiuntamente i 4 presidenti delle Ascom della provincia di Treviso aderenti ad Unascom provinciale- e non possiamo che esprimere il nostro plauso ai rispettivi Comuni che hanno lavorato per il riconoscimento dei distretti e fatto da capofila sapendo mettere insieme progettualità e specificità dei singoli soggetti del parternariato. L’obiettivo dei progetti è quello della modernizzazione della rete distributiva e dell’innovazione dei centri storici ed urbani. Somme che, tradotte nella realtà, diventeranno – per citare alcuni esempi- per Treviso il progetto di Urbecom “Smart Retail” (in collaborazione con T2i), per Montebelluna il lancio del brand “Città Emporio e sostegno al Festival dello Sport”, per Conegliano il rafforzamento del progetto “Città bella e vivibile” e cosi via».

Nel dettaglio, a Treviso, il progetto consentirà di vivere l’esperienza dello Smart Retail Living Lab e sarà possibile toccare con mano le tecnologie dedicate al commercio in un luogo fisico con installazioni (permanenti e temporanee) che fungeranno da laboratorio dimostrativo e spazio di confronto oltre che di trasferimento di esperienze, conoscenze e competenze digitali. In Italia al momento attuali esperienze simili sono state realizzate a Bologna.

«Nell’insieme -commentano i vertici di Unascom- questi progetti vedono decine di azioni messe a sistema e la partecipazione di un cospicuo numero di soggetti aderenti al parternariato, ovvero cordate di Associazioni che si mettono insieme responsabilmente per obiettivi comuni e per dare concretezza alle esigenze di modernità e digitalizzazione delle piccole imprese. Questa capacità credo sia l’aspetto più pro-attivo della nostra cultura, veneta e trevigiana, dove i corpi intermedi (Associazioni di categoria), hanno saputo, in questi anni, fare rete sul serio, hanno imparato a lavorare e stimolare il Pubblico, interpretando i bisogni degli associati, perseguendo un’idea di sviluppo creativo nato sul campo e dai diretti protagonisti che trova ora risposte concrete ed aiuti finanziari».

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