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Economia

Confartigianato, le sfide del 2023: «Fondamentali le strategie di incontro tra domanda e offerta di lavoro»

Oscar Bernardi, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, traccia il bilancio dell’anno che si sta chiudendo e tracccia le prospettive per il prossimo anno

«Il 2022 è stato un anno di sfide per le micro e piccole imprese della Marca Trevigiana». Oscar Bernardi, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, traccia il bilancio dell’anno. «Mai come in questa difficile congiuntura centrale è stata la capacità di Confartigianato di proporsi come sistema integrato della rappresentanza, dal livello nazionale al provinciale, passando per il regionale». Il mondo dell’impresa si è trovato ad affrontare contemporaneamente varie faglie di crisi: i bonus nell’edilizia, il nodo cruciale dell’energia, la penuria di materie prime e l’inflazione che ha fatto schizzare in alto i prezzi, mettendo a dura prova anche i dipendenti.

«In molti casi in gioco c’è stata la sopravvivenza stessa delle imprese», sottolinea il presidente Bernardi. «Essere “sistema” ha consentito una forte azione politica a livello di Governo e Parlamento, perché le varie misure tenessero conto delle specificità delle micro e piccole imprese. La pressione sulla Regione ha proseguito questa azione che il livello provinciale ha tradotto in servizi mirati alle diverse realtà dell’artigianato trevigiano». Sul delicato fronte dell’energia, l’Associazione ha offerto la propria assistenza alle imprese per il credito d’imposta, la verifica dei contratti e l’individuazione del migliore fornitore, attraverso lo strumento del Consorzio Caem, che da anni opera in questo settore. Sul Superbonus nell’edilizia, Confartigianato si è battuta per la proroga della misura, alla quale si deve una buona fetta della ripresa post Covid, agendo soprattutto per la risoluzione della questione dei crediti d’imposta incagliati, che rischiano di far saltare molte aziende.

Le misure di contrasto all’inflazione sono state un impegno costante, con la messa a disposizione degli strumenti per poter usufruire in modo semplice ed efficace dei vari bonus statali a supporto delle imprese, dei lavoratori e delle famiglie. Un ruolo importante l’ha giocata anche la bilateralità artigiana, specificità tutta veneta, che ha fornito importanti supporti alla crisi occupazionale e supporti di welfare anche ai dipendenti. Un capitolo significativo ha riguardato proprio l’occupazione. Nel 2022 è stata, infatti, intensificata la strategia per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Spesso non manca il lavoro, ma i lavoratori formati. Gli strumenti più efficaci si sono dimostrati, ancora una volta, gli accordi con gli istituti scolastici per realizzare percorsi di apprendistato duale, via maestra per l'inserimento di giovani nelle imprese. «Su questo fronte va annoverato anche l’impegno per promuovere l’imprenditorialità artigiana», ricorda Oscar Bernardi. «Non solo un’occasione di lavoro e di reddito, ma un investimento sul futuro dell’economia della Marca Trevigiana. Per questo sono state proposte numerose occasioni per consentire ai giovani di conoscere e toccare con mano i vari mestieri, aiutandoli in questo modo anche nell’orientamento scolastico».

Altro fronte strategico è quello del credito alle imprese. Senza l'ossigeno dei finanziamenti è illusorio pensare di superare la crisi, ma più ancora si mette a repentaglio la prospettiva di futuro. Significherebbe tarpare le ali agli investimenti, all'innovazione, alla capacità di competere sui mercati. Per questo Confartigianato ha dispiegato tutta una serie di strumenti e di progettualità. Ruolo centrale appartiene al Consorzio Veneto Garanzie, il Confidi di riferimento per l'ecosistema creditizio dell'Associazione. Nell'anno sono poi stati sottoscritti significativi accordi con la Camera di Commercio, nel suo ruolo di promozione sistemica dell'economia provinciale.

«Grandissima importanza hanno poi ricoperto i Comuni della Marca Trevigiana», spiega il presidente Bernardi. «Grazie a loro sono stati possibili i protocolli d'intesa che hanno visto protagoniste le Banche di Credito Cooperativo, con il decisivo stimolo e supporto delle Associazioni provinciale e mandamentali e l'intervento del Consorzio Veneto Garanzie. Un modello che si caratterizza per la capacità di dispiegare un'azione incisiva, mirata e capillare». Anche quest’anno non si sono interrotte le attività di denuncia dell'aggravio burocratico, le iniziative contro l’abusivismo, a tutela anche dei consumatori, la sensibilizzazione alla cultura della sicurezza nelle imprese. Strategia trasversale è stata la promozione della cultura dell’impresa artigiana. L’obiettivo è di formare imprenditori preparati e consapevoli dei cambiamenti, capaci quindi di affrontare le sfide del mercato. Nel 2022 sono stati così organizzati oltre 30 incontri online e in presenza, ai quali hanno preso parte oltre duemila imprenditori su temi trasversali e di categoria, con focus specifici sulle più importanti trasformazioni in atto.

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