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Bonus 50% ristrutturazioni edilizie, obbligo di comunicazione ad Enea

L'intervento di Antonio Tolotto, presidente Comunità termoidraulici di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana

TREVISO La Legge di Stabilità ha previsto l'obbligo di inviare a Enea -Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile- una comunicazione inerente gli interventi di ristrutturazione edilizia eseguiti nel corso del 2018 che beneficiano delle detrazioni al 50%, il cd bonus casa, da non confondere con l'ecobonus (65%). Non tutti i lavori di ristrutturazione sono soggetti a questo adempimento, ma solo quelli potenzialmente idonei a garantire una riduzione dei consumi energetici. Gli impiantisti di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana rilanciano l’appello al Governo per una reale semplificazione delle procedure volte all’ottenimento dei benefici fiscali per questi opere per le quali, sino allo scorso anno nulla era previsto.

A complicare lo scenario si aggiunge l’incertezza sugli interventi interessati, sulle procedure da seguire per la comunicazione e il fatto che la piattaforma digitale alla quale trasmettere i dati è, ad oggi, in fase di test. Quello che non sembra ragionevole è che i privati e le aziende, che saranno chiamate a fornire assistenza ai propri clienti, si vedranno costretti a produrre documentazione aggiuntiva sulle installazioni/attività eseguiti nel corso dell’anno, quindi con un effetto sostanzialmente retroattivo, e magari già a lavori ultimati e pagati dal cliente. E come se tutto questo non fosse sufficiente, a peggiorare la situazione si aggiunge che il termine massimo per effettuare la comunicazione è di 90 giorni dalla attivazione della piattaforma o dalla conclusione dell’intervento.

Alla luce del clima di incertezza che si è creato e dell’appesantimento burocratico al quale famiglie e imprese sono sottoposte, ci si chiede se tutto ciò possa anche compromettere gli effetti positivi che questi sgravi fiscali hanno sinora assicurato al settore economico, finendo con lo spingere i contribuenti a posticipare se non addirittura annullare gli interventi di ristrutturazione programmati.
Infine non si può non sottolineare che non vi è chiarezza neanche sul versante delle conseguenze per i privati della mancata comunicazione: gli scenari che si potrebbe delineare sono molteplici e potrebbero spaziare dalle possibili sanzioni sino al mancato ottenimento delle detrazioni.

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