Martedì, 18 Maggio 2021
Economia

Contratto di lavoro per lavoro occasionale per il dopo voucher, Confartigianato: "Siamo perplessi"

Nota del presidente Vendemiano Sartor: "La legge circoscrive l’utilizzo esclusivo del nuovo strumento contrattuale alle imprese aventi da zero a cinque dipendenti a tempo indeterminato full-time"

TREVISO L’avvenuta approvazione da parte del Senato del Decreto Fiscale restituisce alle imprese un contratto di lavoro per gestire esigenze occasionali di manodopera dopo l’improvvisa e mal condotta soppressione dei Voucher Lavoro risalente allo scorso marzo. Una notizia che ci soddisfa poiché favorisce le imprese che hanno la possibilità di assumenre personale per soddisfare esigenze temporanee ed occasionali.

Confartigianato Imprese Marca Trevigiana valuta positivamente il provvedimento in attesa di testarne la facilità di applicazione, nonostante il Governo non si sia mai confrontato con le associazioni imprenditoriali sul tema. In proposito evidenziamo una rilevante criticità: la legge circoscrive l’utilizzo esclusivo del nuovo strumento contrattuale alle imprese aventi da zero a cinque  dipendenti a tempo indeterminato full-time. Un’inaccettabile limitazione soprattutto per le imprese artigiane il cui numero massimo di lavoratori (es. nella meccanica 22 compresi gli apprendisti) è stabilito per legge. Dare vantaggi ad alcune imprese a scapito di altre del medesimo comparto viola le elementari  regole di una corretta competizione.

Il tetto massimo aziendale annuo di 5.000€ spendibili in lavoro occasionale, unitamente alla soglia dei 5 addetti, sono limitazioni che non condividiamo, perché riducono fortemente la possibilità di favorire la creazione di opportunità lavorative e di generare quindi un significativo impatto occupazionale, in un momento in cui ci sta adoperando per far si che le imprese mantengano  e migliorino i loro standard di produttività. Inoltre rileviamo che il nuovo strumento è più costoso del vecchio voucher poiché il costo orario netto passa da 7,5€ a 9€ e prevede una consistente contribuzione previdenziale pari al 33%, rendendo l’esborso  orario complessivo a carico dell’impresa equiparabile a quello di un dipendente subordinato.

Il nuovo contratto occasionale per l’acquisto delle ore lavoro e il relativo pagamento al prestatore è vincolato all’utilizzo di una specifica piattaforma informatica dell’Inps i cui meccanismi di funzionamento non sono ancora noti e per la gestione della quale la legge ha positivamente assegnato anche alle Associazioni di Categoria il ruolo di intermediario e facilitatore dell’impiego dell’istituto da parte delle imprese.


Siamo pertanto a richiedere al Ministero del Lavoro che vengano divulgate al più presto modalità elementari e facilmente fruibili per la sua attivazione, rispondenti alla principio di snellezza proprio del  contratto di lavoro che non prevede buste paga, certificazioni annue e ritenute fiscali. La nostra priorità è che il sostituto del voucher sia immediatamente esigibile, per poter essere subito utilizzato dalle tante imprese il cui carico di lavoro è condizionato dalla stagionalità e che quindi ne hanno urgente bisogno.

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