Economia

Nella Marca passa con il 91% il sì al rinnovo del CCNL metalmeccanico

Sull’ipotesi di accordo si sono espressi nell’ultimo mese e mezzo di assemblee oltre 8mila tute blu. Voto decisamente positivo in quasi la totalità delle grandi realtà industriali del territorio provinciale

Enrico Botter

Si è conclusa nella giornata di ieri, giovedì 15 aprile, la consultazione dei lavoratori metalmeccanici trevigiani in merito al rinnovo del CCNL di riferimento del comparto. La campagna assembleare nelle fabbriche del territorio, avviata a fine febbraio scorso e condotta nel massimo rispetto delle normative e dei protocolli anti Covid in vigore, ha dato esito decisamente positivo all'ipotesi di accordo: i sì si sono attestati al 91%.

Consultati i lavoratori di 151 aziende della Marca, dalle maggiori a quelle di più piccole dimensioni, hanno votato l'ipotesi di accordo 8.034 metalmeccanici, dei quali il 91% si è espresso favorevolmente. Per il sì i lavoratori delle grandi fabbriche del territorio trevigiano come De' Longhi di Mignagola e Gorgo al Monticano, Breton e CIMM di Castello di Godego, Berco e Smartest di Castelfranco Veneto, Permasteelisa Spa di Vittorio Veneto, Ocsa di Crocetta del Montello, Sole di Oderzo, Fisher&Paykel di Borso del Grappa per citarne alcune. E anche nelle realtà produttive dove nel 2016 era stata respinta l'ipotesi di rinnovo contrattuale (che si attestò al 74% di voti favorevoli a livello provinciale), quali Somec di San Vendemiano, Irca-Rica e Sipa del Gruppo Zoppas di Vittorio Veneto, passa oggi il sì al nuovo CCNL, che viene bocciato solamente all'Electrolux di Susegana, unica tra tutte le fabbriche della Marca.

«Un'ipotesi di accordo che è arrivata lo scorso 5 febbraio dopo più di un anno di trattative, nel pieno dell'emergenza sanitaria e della crisi di Governo. Siamo riusciti a ottenere l'aumento a tre cifre sui minimi salariali, superando la logica degli aumenti a consuntivo calcolati soltanto in base all'inflazione (IPCA - Indici dei prezzi al consumo armonizzato). Attraverso il rinnovo del contratto nazionale -afferma il segretario generale FIOM CGIL di Treviso Enrico Botter- si concretizza un investimento sul lavoro e sul futuro del sistema industriale del Paese e del nostro territorio in un momento di profonda incertezza e di radicale trasformazione. Ora che si è concluso positivamente questo passaggio fondamentale di democrazia e coinvolgimento dei lavoratori della nostra provincia, attendiamo l'esito nazionale».

L'ipotesi di accordo tra Federmeccanica-Assistal e FIOM CGIL, FIM CISL, e UILM UIL per il rinnovo del contratto dell'industria metalmeccanica prevede un aumento salariale di 100 euro per il terzo livello e di 112 euro per il quinto livello (da riparametrare per gli altri livelli di inquadramento) sui minimi contrattuali, per il periodo che va dal 1° giugno 2021 al 30 giugno 2024, in quattro tranche. Sul fronte del welfare, confermati i 200 euro l'anno di flexible benefit; l'innalzamento del contributo aziendale per Cometa (il fondo di previdenza integrativa contrattuale) al 2,2% da giugno 2022 per i neo-iscritti con meno di 35 anni. Sulla parte normativa, il risultato più rilevante è la riforma dell'inquadramento professionale, fermo al lontano 1973, con anche il superamento del primo livello a partire dal 1° giugno del 2021: migliaia di lavoratori passeranno così automaticamente al secondo livello di inquadramento (sono lo 0,4/0,5% del comparto metalmeccanico a livello nazionale). L'accordo stabilisce poi il rafforzamento delle relazioni industriali, con i diritti di informazione, confronto e partecipazione; il rafforzamento della formazione continua attraverso il diritto soggettivo alla formazione (24 ore su base triennale), il consolidamento del sistema di tutela della salute e della sicurezza con particolare attenzione anche ai temi ambientali, nonché l'introduzione di un sistema di tutele per le donne vittime di violenza di genere. Viene inoltre introdotta la clausola sociale sugli appalti pubblici di servizi, permettendo un avanzamento significativo contro la frammentazione del lavoro. Tra le novità, poi, un impegno delle parti a definire un quadro normativo sul lavoro agile a partire dal presupposto che l'attività svolta in "smart working" deve essere equiparata all'attività in presenza.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Nella Marca passa con il 91% il sì al rinnovo del CCNL metalmeccanico

TrevisoToday è in caricamento