Treviso: il risparmio dei trevigiani a caccia di opportunità per la ripartenza

Massimiliano Ruggiero (Banca Generali Private): “Durante la crisi, i risparmiatori di Treviso hanno cercato riparo dagli scossoni dei mercati nella liquidità. Oggi si può guardare a nuove opportunità puntando su decorrelazione e diversificazione”

Treviso e il Nordest provano a ripartire e lo fanno partendo dal risparmio delle famiglie, così duramente provato dalla pandemia. Nei mesi passati, infatti, il crollo dei mercati aveva spinto i trevigiani a liberarsi dai propri investimenti per accumulare risparmi sui conti correnti, nel timore che questi possano servire qualora la situazione torni ad aggravarsi.  

Gli esperti, però, vedono interessanti opportunità all’orizzonte anche per chi, come i risparmiatori trevigiani, ha tradizionalmente un elevato livello di attenzione ai propri investimenti.

Cresce la liquidità sui conti correnti dei trevigiani

Le ultime rilevazioni pubblicate da Bankitalia evidenziano come, nel solo mese di marzo 2020 – ovvero nel momento clou della pandemia – gli italiani abbiano versato sui conti correnti la bellezza di 16,8 miliardi di euro: un dato impressionante che fa segnare un incremento del 254% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E tra i risparmiatori più prudenti ci sono stati proprio i trevigiani, già tradizionalmente molto oculati nella gestione dei propri soldi.  

Treviso è stata colpita dalla pandemia sia sul fronte sanitario che del risparmio con le famiglie che hanno rimodulato i propri investimenti trasferendo gran parte della liquidità nei conti correnti” – commenta Massimiliano Ruggiero, Area Manager di Banca Generali Private nel Nordest, che aggiunge – “oggi, però, il rinnovato contesto, con i mercati che hanno già recuperato quasi tutto il terreno perduto nei mesi passati, sta generando nuove interessanti opportunità di investimento che possono rappresentare un’occasione anche i risparmiatori dal profilo di rischio più prudente come i trevigiani”.

Investire a lungo termine

Ma quali sono gli strumenti giusti per investire in questo momento? Gli esperti sembrano avere le idee chiare: serve puntare su decorrelazione e diversificazione così da mantenere un approccio protettivo che consenta comunque di raggiungere rendimenti nel lungo periodo.

I mercati presentano ancora un alto livello di volatilità che ci obbliga a muoverci con prudenza e attenzione. Ciononostante ci sono oggi soluzioni maggiormente decorrelate dall’andamento dei mercati che possono rappresentare una interessante opportunità visto. Mi riferisco in particolare all’universo delle gestioni tradizionali e di tutti quegli strumenti orientati al sostegno dell’economia reale.” conferma Ruggiero.

Nonostante la fase acuta dell’emergenza sanitaria sembri finalmente alle spalle, infatti, il contesto generale rimane ancora ricco d'incognite. Le analisi di Confindustria stimano un contraccolpo per il Pil italiano tra l’8 e il 12% nel 2020. Una scenario fortemente negativo che sembra interessare anche il resto d’Europa e gli Stati Uniti, come evidenziano le previsioni a livello internazionale.

Gli strumenti su cui puntare

Le opportunità, quindi, sembrano non mancare ma è bene scegliere con attenzione gli strumenti su cui puntare. Nelle ultime settimane, i più attenti operatori finanziari stanno rimodulando la propria proposta per venire incontro al nuovo contesto con soluzioni ad hoc per i risparmiatori. In questo senso, si registra un forte aumento di proposte di contenitori gestiti, assicurativi e finanziari, con portafogli modello che prospettano rendimenti a 3 e 5 anni, ovvero in un arco di tempo in cui ragionevolmente i risparmi possono essere tenuti al sicuro senza che le famiglie entrino in crisi di liquidità. Un altro strumento adatto al rinnovato contesto è rappresentato dagli investimenti progressivi (piani di accumulo) che consentono di entrare sui mercati gradualmente nel tempo, mitigando così sia il livello di rischio che quello dei prezzi. Un’altra opportunità di diversificazione, storicamente molto amata dai trevigiani, è rappresentata poi dalla classica gestione separata e dagli investimenti assicurativi tradizionali di ramo primo. Infine, un ulteriore passo avanti nelle proposte di rendimenti interessanti a medio periodo è offerto da quelle a supporto delle imprese e del sistema: un tema che sta molto a cuore ai risparmiatori di Treviso e la cui richiesta è fortemente aumentata durante i mesi di pandemia.

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La crisi ha sviluppato nei risparmiatori trevigiani la consapevolezza del ruolo che, attraverso i propri risparmi, possono svolgere nel grande piano di rilancio dell’economia reale e del nostro Paese. Per questo motivo credo che strumenti come le cartolarizzazioni o i prodotti illiquidi, se declinati con le giuste coperture, possono rappresentare una scelta vincente per coniugare benefici all’investitore e a quelli per l’economia” conclude Ruggiero.

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