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Giovedì, 19 Maggio 2022
Economia

Modifiche al meccanismo di cessioni dei bonus, per Confartigianato restano i limiti

Parla Armando Sartori, presidente del mandamento di Oderzo-Motta. «Consentire tre passaggi del credito d’imposta sul Superbonus è un risultato parziale. A rischio c’è il “sistema casa” nella Marca Trevigiana. Speriamo basti a rassicurare cittadini, imprese e Istituti di credito»

«Consentire tre cessioni del credito d’imposta sul Superbonus è un risultato parziale. A rischio c’è il “sistema casa” nella Marca Trevigiana. Speriamo basti a rassicurare cittadini, imprese e Istituti di credito». Armando Sartori, presidente Confartigianato Imprese Oderzo-Motta, lancia l’allarme dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri del decreto sul Superbonus 110%. 

Il testo normativo ha previsto la possibilità di due ulteriori “cessioni" del credito «solo se effettuate a favore di banche e intermediari finanziari iscritti all'albo» dice Sartori. Inoltre, sono state inasprite le sanzioni che arrivano fino a cinque anni carcere e centomila euro multa per i tecnici che attestano il falso.  Ad aumentare l’insicurezza c’è inoltre la previsione che le modalità attuative delle disposizioni relative alla cessione e alla tracciabilità del credito d'imposta, il cosiddetto bollino, saranno definite con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate. 

«L’incertezza dovuta alle continue modifiche normative ai bonus edilizia», spiega il presidente del mandamento di Oderzo-Motta, «ha già manifestato effetti negativi. Da un lato molti istituti di credito hanno sospeso ogni operazione sui bonus, dall’altro si registra la riduzione dei lavori conclusi ammessi a detrazione.». Gli effetti della norma, secondo l’analisi di Confartigianato, potrebbero avere conseguenze negative sul comparto.  Il sistema casa nella Marca Trevigiana conta di 10.357 imprese artigiane attive al 31 dicembre 2021, che danno lavoro a ben 22.166 addetti. L’anno scorso, grazie anche al Superbonus, ha registrato un saldo positivo di 150 imprese, un dato che rischia di essere penalizzato dalle nuove regole previste dal Governo e che comprometterebbe anche le 1.750 assunzioni previste .

«La possibilità di due ulteriori “cessioni" del credito era l’obiettivo minimo di Confartigianato - sottolinea Sartori - si tratta di una modifica importante, che si lega a quello ottenuto con il Decreto del Ministero della Transizione Ecologica sul nuovo prezzario da applicare ai lavori per il Superbonus 110%. Questo decreto ha recepito molte delle nostre indicazioni e introduce un importante elemento di stabilizzazione sul fronte dei costi per gli interventi di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare».

Il punto centrale delle preoccupazioni di Confartigianato è che questo nuovo quadro di regole, e l’inasprimento delle pene per chi non si comporta correttamente, possa effettivamente restituire la certezza del lavoro. «Va data certezza e sicurezza-  conclude il presidente - a uno dei settori che sta garantendo investimenti e lavoro e che contribuisce alla transizione green».

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