Nasce a Treviso la prima rete nazionale di imprese per la sanificazione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Sono già oltre 15, e a fine giugno saranno almeno 25, gli affiliati della rete di imprese SanityGo, nata dall’idea di un imprenditore veneto nei primi giorni di diffusione in Italia del Coronavirus. Si tratta della prima realtà del genere nel nostro Paese: una realtà che ha saputo cogliere la crisi del Covid per trasformarla in occasione di ripartenza, come spiega Nicola Benvenuti, 24 anni di Mogliano Veneto, già impiegato in Confapi Treviso e oggi Direttore Generale di SanityGo: “All’indomani del lockdown molti imprenditori lamentavano uno stato di crisi dal quale non vedevano una possibile via d’uscita. Così assieme ad alcune persone con cui già collaboravo abbiamo pensato di creare qualcosa proprio per coloro che non volevano restare con le mani in mano ed erano pronti a investire in un progetto strutturato capace di rispondere alle mutate esigenze del Paese”.

È nata così, a tempo di record SanityGo, società che si occupa di sanificazione ambientale che ad oggi opera in 15 città italiane: da Aosta e Milano passando per Bari e Cagliari, occupando circa 50 addetti, opportunamente formati per essere in grado di sanificare gli ambienti più diversi usando sia la tecnica dell’ozono che quella della vaporizzazione con virucida. «Abbiamo avuto l’idea a metà marzo - riprende Benvenuti - e nel giro di un mese avevamo già raccolto decine di richieste di affiliazione. Così ci siamo attivati per creare un protocollo di sicurezza, richiedere i codici ATECO, dare vita a un comitato tecnico scientifico e siamo partiti».

Nei progetti di Benvenuti, SanityGo, però non deve essere una soluzione tappabuchi destinata a durare il tempo della crisi: «L’obiettivo che ci prefiggiamo e condividiamo con gli imprenditori che hanno aderito a SanityGo è che, anche quando le cose torneranno alla normalità, i point continuino a erogare servizi di sanificazione perché quanto evidenziato dal Coronavirus in questi mesi è che sono necessari accorgimenti a tutela della salute delle persone, non solo nei luoghi di cura ma ovunque. Abbiamo formato tutti gli operatori della nostra rete affinché acquisissero nel minor tempo possibile tutte le nozioni indispensabili: uno dei rischi maggiori, legato proprio all’emergenza, è infatti quello di affidarsi a persone non competenti che usano attrezzature e materiali non idonei, quando non pericolosi».

In poco più di un mese dalla sua nascita, la rete di imprese SanityGo è già completamente operativa e sta crescendo a ritmi vertiginosi: «Siamo stati costretti a una pausa nella ricezione delle richieste di affiliazione - conclude Benvenuti - ne abbiamo ricevute decine e stiamo lavorando affinché entro fine giugno possano essere operativi altri 10 point in Italia. Del resto il modello di business che proponiamo, quello appunto della rete di impresa, lascia una certa libertà agli imprenditori che vi aderiscono e consente margini di guadagno importanti: basti pensare che a Bitonto, la scorsa settimana, il nostro affiliato ha fatto sanificazioni per un valore complessivo di 9.400 euro, ripagandosi praticamente l’investimento iniziale».

Torna su
TrevisoToday è in caricamento