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Sabato, 4 Febbraio 2023
Economia Trevignano

Gestori carburanti Treviso: «Giusto lo sciopero dei distributori di carburanti»

Il coordinatore del sindacato ha lanciato pesanti accuse al governo contro gli ultimi provvedimenti adottati per il settore: in molti impuniti da anni e indenni ai controlli della Guardia di Finanza

«I nuovi obblighi previsti dal Governo a carico dei gestori di distributori di carburanti» spiega in una nota Moreno Parin, coordinatore provinciale del sindacato Gestori carburanti Treviso «e le relative sanzioni sono inaccettabili da parte dei gestori, non solo sono iniqui e difficilmente otterranno l’effetto sperato, anzi, ma cosa estremamente grave, colpiscono solamente la stragrande maggioranza dei gestori che già comunicano con regolarità i prezzi al ministero. Diversamente, quei pochi gestori che non rispettano le normative e gli obblighi sulla comunicazione dei prezzi non avranno alcun problema nel continuare a farlo, non comunicavano i prezzi ieri e non sarà il decreto a convincerli a comunicarli domani; Inoltre, se hanno potuto tenere un tale comportamento per anni senza che la Guardia di Finanza li abbia scoperti lo terranno per altri anni senza essere scoperti e sanzionati».

«La trasparenza nel settore è già ad alto livello, non riscontrabile in nessuna altra attività, e non sarà ne la comunicazione quotidiana dei prezzi né tantomeno l’indicazione del prezzo medio presso gli impianti a renderla ancora più trasparente» continua Parin «il Governo era ed è già in possesso di tutti gli elementi sia per il controllo puntuale dei prezzi che per la rilevazione del prezzo medio nazionale e da anni era in grado di renderlo pubblico giornalmente. L’unico vero e tangibile effetto delle decisioni del Governo sarà l’aumento della burocrazia a carico delle gestioni, e a seguire le conseguenti sanzioni per dei banali ritardi dovuti principalmente alla borbonica burocrazia ma con effetto zero sulla trasparenza».

«Con questo provvedimento il Governo scarica completamente sui gestori l’accusa di essere gli unici responsabili del caro carburanti» conclude il coordinatore dei gestori dei carburanti di Treviso «e questo è inaccettabile innanzitutto perché è arcinoto che il gestore non determina il prezzo di vendita, e il Governo ben lo sa, e poi in questo modo non si cerca il vero colpevole, quello che la Guardia di Finanza dovrebbe cercare a monte dell’anello finale della catena, molto a monte, invece di perdere tempo e risorse a cercare quello che non c’è. Per questo motivo la nostra Associazione ritiene giusto e sacrosanto lo sciopero contro l’iniqua decisione del governo e invita i propri associati all’adesione compatta per la propria dignità e contro l’odiosa diffamazione subita in queste folli giornate».

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